Statuto

 

Art. 1 – È costituita una associazione apartitica non avente scopo di lucro denominata: “MARINO APERTA – Organizzazione Non Lucrativa di Utilità Sociale” , in breve “MARINO APERTA – Onlus”. L’Associazione è costituita da persone che condividono l’impegno e la speranza di contribuire a migliorare concretamente l’ambiente in cui vivono e che vogliono collaborare per la rinascita dell’impegno sociale e della solidarietà sul territorio.

Art. 2 – L’associazione ha sede in MARINO (ROMA), via Cardinal Pizzardo, 3, ma può costituire sedi secondarie in Italia e all’estero.

Art. 3 – Scopo dell’associazione è perseguire esclusivamente finalità di solidarietà sociale e la tutela dell’ambiente. Gli aderenti all’Associazione si propongono di raggiungere gli obiettivi sotto indicati nel rispetto dei seguenti principi fondamentali:

a) centralità della persona e della famiglia, nel rispetto incondizionato della dignità e delle differenze di ciascuno;

b) solidarietà, sostegno e promozione delle fasce più deboli della popolazione;

c) difesa del pluralismo delle espressioni sociali e delle autonomie.

Gli obiettivi ed i progetti dell’Associazione sono:

– stimolare e promuovere iniziative al fine di elaborare progetti concreti che possano contribuire al miglioramento dei servizi erogati sul territorio da parte delle amministrazioni pubbliche

– informare e documentare i Cittadini in ordine alle attività delle amministrazioni pubbliche;

– creare occasioni di confronto e dibattito, su temi e problematiche aventi rilevante incidenza in ambito sociale e culturale.

Per la realizzazione dello scopo sociale, l’Associazione può:

– incentivare e sostenere le realtà associative presenti sul territorio;

– incentivare le attività di volontariato, promuovendo la diffusione di una cultura della gratuità e della solidarietà;

– creare nuovi spazi di aggregazione giovanile per facilitare la socializzazione attraverso attività sportive, culturali e artistiche;

– garantire la possibilità di utilizzo delle strutture scolastiche anche in orario extra scolastico, promuovendo attività e manifestazioni di carattere musicale, sportivo e culturale;

– promuovere una migliore gestione del territorio, valorizzando le bellezze artistiche e naturali presenti e stimolando la crescita del senso civico dei cittadini e degli amministratori pubblici;

– creare occasioni di incontro tra generazioni diverse anche per raccontare, approfondire e tramandare arti e tradizioni locali;

– organizzare e promuovere convegni, dibattiti, seminari di studio e approfondimento, corsi e manifestazioni;

– promuovere e attuare direttamente la creazione di pubblicazioni e sussidi audiovisivi di ogni genere;

– promuovere e curare direttamente o indirettamente la redazione e l’edizione di libri, testi, dispense, notiziari e indagini;

– farsi promotrice avanti qualunque ente pubblico o privato, o intraprendere e gestire direttamente o tramite terzi, di qualunque iniziativa finalizzata al conseguimento degli scopi dell’associazione ;

– istituire borse di studio, premi e riconoscimenti;

– coordinare le proprie attività con quelle di altre associazioni, di singoli ricercatori anche a livello nazionale e internazionale;

– collaborare o aderire a qualunque ente pubblico o privato , locale, nazionale o internazionale, nonché ad organismi , movimenti ed associazioni con i quali condivida gli scopi istituzionali.

L’associazione non può svolgere attività diverse da quelle istituzionali esclusivamente aventi finalità di solidarietà sociale suddette, ad eccezione delle attività direttamente connesse a quelle istituzionali, ovvero accessorie in quanto integrative delle stesse, nel rispetto delle condizioni e dei limiti di cui all’art. 10, comma 5, del D.lgs. 4 dicembre 1997, n. 460 e successive modifiche ed integrazioni. L’associazione non ha scopo di lucro.

ASSOCIATI

Art. 4 – Sono associati dell’associazione, oltre ai partecipanti all’atto costitutivo, tutti coloro, persone fisiche e giuridiche, associazioni o enti, che ne condividono in modo espresso gli scopi, che presentano richiesta scritta anche via Internet. Spetta al Consiglio Direttivo accettare le domande di ammissione. I soci si impegnano a versare una quota annuale prestabilita dal Consiglio Direttivo al fine di mantenere l’indipendenza del Movimento e di garantirne il regolare funzionamento. Gli associati sono tenuti all’osservanza dello statuto, dei regolamenti interni e delle deliberazioni adottate dagli organi sociali. Le quote o i contributi associativi sono intrasmissibili ad eccezione dei trasferimenti a causa di morte e non sono rivalutabili.

Art. 5 – Gli associati vengono ammessi a far parte dell’associazione senza limiti di tempo. Gli associati cessano di appartenere all’associazione, oltre che per morte, per dimissioni o decadenza. Il recesso dell’associato può avvenire in ogni momento; la dichiarazione di recesso deve essere comunicata per iscritto al Consiglio Direttivo ed ha effetto immediato. La decadenza è pronunciata dal Consiglio Direttivo con delibera motivata contro gli associati: a) che non partecipano alla vita dell’associazione ovvero che tengono comportamenti contrari agli scopi dell’associazione; b) che non eseguono in tutto o in parte il versamento delle quote sociali e ogni altro versamento richiesto dal Consiglio Direttivo e/o dall’assemblea per il conseguimento dell’oggetto sociale; c) che non adempiono i doveri inerenti alla qualità di associato o gli impegni assunti verso l’associazione.

Art. 6 – Gli organi dell’associazione sono: a) l’Assemblea dei soci; b) il Consiglio Direttivo c) il Presidente; d) il Vice Presidente; e) Collegio Dei Revisori

ASSEMBLEA

Art. 7 – L’assemblea è formata da tutti gli associati. L’assemblea è convocata dal Presidente. La convocazione può avvenire anche per richiesta di almeno un terzo dei soci; in tal caso il Presidente deve provvedere alla convocazione entro quindici giorni dal ricevimento della richiesta e l’assemblea deve essere tenuta entro trenta giorni dalla convocazione. Per la validità della sua costituzione e delle sue delibere in prima convocazione è necessario che siano presenti o rappresentati almeno la metà degli associati e le delibere saranno prese a maggioranza dei voti. Nel caso di seconda convocazione, l’assemblea sarà valida qualunque sia il numero dei soci o dei voti e delibererà sempre a maggioranza semplice. Per le delibere concernenti le modifiche allo Statuto sarà tuttavia necessario il voto favorevole di almeno due terzi degli associati presenti all’Assemblea. L’assemblea si radunerà almeno due volte l’anno.

Spetta all’assemblea deliberare in merito: · all’approvazione del bilancio preventivo e consuntivo, · alla nomina del Consiglio Direttivo; · all’approvazione ed alle modifiche dello Statuto e di eventuali regolamenti; · ad ogni altro argomento che il Consiglio Direttivo intendesse sottoporre. Spetta agli associati maggiori di età il diritto di voto per l’approvazione e le modifiche dello statuto, dei regolamenti e per la nomina degli Organi direttivi dell’associazione. Le delibere dell’assemblea verranno trascritte in apposito verbale.

Art. 8 – L’assemblea è convocata dal Presidente, almeno otto giorni prima della riunione, mediante comunicazione scritta esposta presso la sede oppure inviata tramite lettera, oppure inoltrata tramite telefax, oppure trasmessa per via telematica. In caso di urgenza la convocazione potrà essere fatta mediante invio di telegramma inoltrato almeno due giorni prima della data prevista per la riunione. Ciascun associato ha diritto ad un voto. Ogni associato può farsi rappresentare da altro associato. Tuttavia nessun associato può avere più di una delega.

CONSIGLIO DIRETTIVO

Art. 9 – L’associazione è amministrata da un Consiglio Direttivo nominato dall’assemblea, composto da cinque a nove membri scelti tra gli associati, i quali dureranno in carica due anni e comunque sino alla loro sostituzione. Qualora durante il mandato venissero a mancare uno o più membri del Consiglio Direttivo, il Consiglio Direttivo coopterà altri membri in sostituzione dei membri mancati; i membri cooptati dureranno in carica fino alla prima assemblea, la quale potrà confermarli in carica fino alla scadenza del Consiglio Direttivo che li ha cooptati. Qualora venisse meno la maggioranza dei membri l’intero Consiglio Direttivo s’intenderà decaduto.

Art. 10 – Al Consiglio Direttivo spettano tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione, ad eccezione di quelli che la legge o lo statuto riservano all’assemblea. Il Consiglio Direttivo provvede alle attività dell’associazione e decide sulla destinazione degli utili e degli avanzi di gestione agli scopi istituzionali. È in ogni caso fatto divieto al Consiglio Direttivo la distribuzione, anche in modo indiretto, di utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge. Il Consiglio Direttivo potrà affidare incarichi agli associati o a terzi specificandone i compiti e gli eventuali rimborsi spese e/o retribuzioni. Potrà inoltre delegare parte dei propri poteri a uno o più membri del Consiglio. È in sua facoltà redigere regolamenti per la disciplina dell’attività dell’associazione i quali dovranno essere sottoposti all’assemblea per l’approvazione. Il Consiglio Direttivo nominerà al suo interno il Presidente ed il Vice Presidente. Il Consiglio Direttivo deve riunirsi almeno due volte all’anno: entro il 31 maggio ed entro il 30 novembre di ogni anno per sottoporre all’approvazione dell’assemblea rispettivamente il bilancio consuntivo relativo all’anno precedente e il bilancio preventivo relativo all’anno successivo; Il bilancio consuntivo deve restare depositato in copia presso la sede dell’associazione durante i quindici giorni che precedono l’assemblea e finché verrà approvato. Gli associati possono prenderne visione. Il Consiglio Direttivo è convocato, almeno otto giorni prima della riunione, mediante comunicazione scritta esposta presso la sede oppure inviata tramite lettera, oppure inoltrata tramite telefax, oppure trasmessa per via telematica. In caso di urgenza la convocazione potrà essere fatta mediante invio di telegramma inoltrato almeno due giorni prima della data prevista per la riunione.

PRESIDENTE

Art. 11 – Il Presidente, ed in sua assenza o impedimento il Vice Presidente, ha la legale rappresentanza dell’ente di fronte ai terzi e in giudizio e dà esecuzione alle delibere del Consiglio Direttivo. Non sono compatibili con il ruolo di Presidente e Vice Presidente eventuali incarichi di natura politico/amministrativa all’interno di organi istituzionali degli Enti Locali del Territorio dove l’Associazione opera.

COLLEGIO DEI REVISORI

Art. 12 -L’assemblea può nominare un collegio dei revisori dei conti composto da tre membri effettivi e due supplenti tra persone aventi idonea capacità professionale, che durano in carica due anni e sono rieleggibili.

PATRIMONIO

Art. 13 – Il patrimonio sociale è formato:

a) dal patrimonio iniziale di Euro 210,00=;

b) dalle quote sociali ed eventuali contributi volontari dei soci che potranno essere richiesti in relazione alle necessità ed al funzionamento dell’associazione;

c) dai contributi di Enti Pubblici ed altre persone fisiche e giuridiche;

d) da eventuali donazioni, erogazioni, lasciti;

e) da eventuali entrate per servizi prestati dall’associazione.

BILANCIO

Art. 14 – L’esercizio inizia il 1° Gennaio e si chiude il 31 Dicembre di ogni anno. Bilancio Preventivo : Il Bilancio preventivo contiene le entrate e le uscite, preventivamente rappresentate e classificate in modo dettagliato per entità e natura, relative all’esercizio annuale successivo, viene predisposto dal Consiglio Direttivo e deve essere approvato dall’Assemblea dei Soci entro il 31 dicembre di ogni anno. Bilancio Consuntivo: Il Bilancio Consuntivo riporta la situazione economica e finanziaria, indicando tutte le entrate e le uscite relative al periodo annuale. Il Bilancio consuntivo deve essere sottoposto all’Assemblea per l’approvazione entro il 30 giugno di ogni anno e deve essere depositato presso la sede legale quindici giorni prima della data dell’Assemblea dei Soci. Gli utili o avanzi di gestione , nonché fondi, riserve o capitale non verranno distribuiti , neanche in modo indiretto, durante la vita dell’Associazione, salvo che la destinazione o distribuzione non siano imposte dalla legge o siano effettuate a favore di altre ONLUS che per legge, statuto o regolamento abbiano la stessa natura e finalità.

SCIOGLIMENTO

Art. 15 – L’associazione si estingue, secondo le modalità di cui all’art. 27 c.c.: a) quando il patrimonio è divenuto insufficiente rispetto agli scopi; b) per le altre cause di cui all’art. 27 c.c. In caso di estinzione l’assemblea delibererà in merito alla devoluzione del patrimonio residuo ad altra associazione con finalità analoghe o ai fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3 comma 190 della legge 23 dicembre 1996, n. 662, e salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

DISPOSIZIONI FINALI

Art. 16 – Per tutto quanto non previsto dal presente statuto si fa riferimento alle norme del codice civile ed alle leggi in materia.

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