Ott 112012
 
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Con una domenica dedicata a bambini e famiglie, si riavviano il 14 ottobre 2012 dalle ore 9,45 le attività dell’Oratorio San Giuseppe di Frattocchie e del volontariato offerto da Marino Aperta Onlus. Accanto alle immancabili attività musicali e corali del sabato per i più piccini, all’animazione domenicale con la messa dei ragazzi e i giochi per grandi e piccoli organizzati dal gruppo del Fiore Blu, l’offerta intrasettimanale del Centro Aggregativo Giovanile per il nuovo anno comprende numerose novità come i nuovi corsi di batteria e chitarra elettrica, un laboratorio per giovani dj, un corso di make up e un laboratorio d’arte. “ Con la festa del 14 ottobre” ha dichiarato Daniele Cicerchia coordinatore del Centro Aggregativo Giovanile di Frattocchie “ripartono anche le attività di supporto allo studio per studenti delle scuole medie e superiori, nonchè le attività sportive con una particolare attenzione ad una dimensione amatoriale del calcio; il martedì e il giovedì si svolgeranno gli allenamenti di calcio per bambini e adolescenti fino ai 15 anni, con l’organizzazione di tornei con squadre dei territori limitrofi.“ “Anche le proposte per gli adulti” ha concluso Marco carbonelli vicepresidente di Marino Aperta Onlus “ offrono quest’anno molte iniziative: dai corsi di alfabetizzazione informatica, alla scuola di yoga, dal ballo di coppia alla ginnastica dolce. Riapre anche il punto lettura Aperta…Mente con oltre 4000 libri a disposizione e, nell’ottica di una migliore integrazione pelle persone straniere presenti sul nostro territorio, verrà avviato anche quest’ anno un corso gratuito di italiano per stranieri, tutti i martedì a partire dalle 18,30”. Una offerta di iniziative molto estesa per una comunità, quella di Frattocchie, che si è sempre distinta per l’impegno sociale e per coloro che sono in difficoltà.
Inviato da : Data comunicazione : 11-10-2012
Ott 062012
 
Ryanair
Comunicato Stampa **** RYANAIR, MACCHE’ MIGLIAIA DI POSTI DI LAVORO, SOLO PRECARIATO E INGIUSTIFICABILI AGEVOLAZIONI. Apprendiamo dalla stampa che Ryanair sta rivendicando con incredibile faccia tosta la fantasiosa creazione di ben 4.000 posti di lavoro a Roma per merito dei suoi voli su Ciampino. La compagnia irlandese propone addirittura al Governo un patto per l’apertura di 5 nuove basi in Italia. Nè a noi nè a nessun altro risulta l’esistenza di questi posti di lavoro generati da Ryanair, ma ci risulta che probabilmente ha contribuito a distruggerne molti, attraverso una contrattualistica del lavoro spietata e che trasforma in precario tutto ció che tocca. Ci risulta che come ha stabilito la Conferenza dei Servizi, la gran parte del traffico di Ciampino é illegittimo e che, se chi ne aveva l’obbligo di legge avesse fatto la VIA prima di aumentare il traffico e portare i voli low cost, questi voli a Ciampino non sarebbero mai potuti venire. Ci risulta, da quanto ha scritto il Corriere della Sera, che Ryanair negli ultimi anni, in ragione delle sue 10 basi operative in Italia, avrebbe dovuto pagare 500 milioni di tasse nel nostro Paese e invece, secondo il Corriere, gli sarebbe stato concesso di pagarle, a loro scelta, in altri paesi esteri per loro più convenienti. Ci risulta, sempre da fonti di stampa, che questa compagnia avrebbe un contenzioso aperto a Bergamo per 12 milioni di euro di contributi non versati per i suoi dipendenti. Ci risulta che gli aerei non volano con 10 euro a passeggero, quindi il resto dei soldi qualcun’altro li deve tirare fuori. Ci risulta che Regioni e altre Amministrazioni locali, com’è avvenuto ad esempio ad Alghero in Sardegna, hanno spesso elargito contributi alle compagnie low cost, facendone così ricadere i costi sui già tartassati contribuenti – anche quelli che non volano – e mettendo in ginocchio le compagnie che invece pagano tutto quello che devono, compresi i loro lavoratori. Ci risulta, in base a quanto ha denunciato Confindustria il 26 settembre, che a Ciampino Ryanair non pagherà alcun aumento di tariffe aeroportuali, mentre a Fiumicino lo pagheranno tutte le Compagnie, alla faccia della concorrenza! Secondo noi cittadini, un Governo quanto meno dignitoso dovrebbe rispondere per le rime a proposte indecenti di questo genere e stroncare questo mercato di contributi e di indebite agevolazioni che, tra l’altro, a Ciampino danneggiano anche la salute dei cittadini, come hanno certificato le ASL e il Servizio epidemiologico regionale. Ci risulta infine che la decenza è un ‘atto dovuto’ da parte di chi ci governa e i piacerebbe vederne almeno un po’. Attenzione: se domani mattina un dirigente Ryanair dovesse rivendicare che il Colosseo a Roma esiste solo per merito suo, tranquillizzatelo! Possiamo dimostrare con assoluta certezza che esisteva già da prima.
Inviato da : Data comunicazione : 6-10-2012
Ott 022012
 
aereoRyanII
Il Comitato per la riduzione dell’impatto ambientale dell’aeroporto di Ciampino accoglie con grande favore le dichiarazioni del Min. Passera rilasciate pubblicamente durante la trasmissione della RAI “Che tempo che fa” di domenica 30 settembre sul fatto che non ci possa mai essere un’alternativa tra lavoro e salute e che quindi la salute deve restare al primo posto. Il Ministro ha una immediata possibilità di dimostrare quanto davvero crede in questa affermazione salvaguardando la salute dei cittadini di Ciampino, Marino e del X Municipio di Roma che da anni si battono per ridurre il numero di voli che caratterizzano l’aeroporto di Ciampino, eliminando quelli fuorilegge. “Ancora oggi e per alcuni giorni” ha dichiarato il portavoce del Comitato, Pierluigi Adami ” i voli low cost atterreranno a Fiumicino. Ebbene quei voli a Ciampino non devono tornare, non si può permettere che migliaia di cittadini tornino a vivere nell’inferno.” “La Conferenza dei servizi del 2010” continua Adami, “ha stabilito che il rumore prodotto dagli aerei a Ciampino è ben oltre i limiti di legge, a un livello tale che ha già pregiudicato la salute dei residenti, come ha certificato l’indagine epidemiologica ufficiale della Regione Lazio già nel 2009.” “Ma a parte il rumore parossistico, che comunque colpisce duro e “scuote anche l’anima” di chi vive a 150 m dai reattori dei Boeing 747, c’è il problema dell’aria avvelenata” denuncia il Portavoce. “Mi chiedo come si possa permettere che tanti bambini siano costretti a respirare cherosene, o che si possa tollerare che gli aerei decollino sopra le loro scuole.” “Allora,” conclude Adami, “il ministro dei trasporti Passera ha il potere di fermare questo scempio della salute e della norme di tutela ambientale, impedendo il ritorno dei vettori commerciali e low cost a Ciampino. Solo così l’aeroporto può rientrare nella legalità e nella compatibilità con il territorio che lo ospita. Dopo le dichiarazioni del Ministro di domenica sera ci aspettiamo un suo atto immediato.”
Inviato da : Data comunicazione : 2-10-2012
Set 272012
 
AeroportoPista
Il Comitato per la riduzione dell’impatto ambientale dell’aeroporto di Ciampino, vista la temporanea chiusura dello scalo “G. B. Pastine” per la manutenzione della pista, a nome di tutti i c it tadini, v it time da oltre dieci anni dell’inquinamento acustico e ambientale, ha voluto sottolineare l’evento organizzando, congiuntamente con i Comuni di Ciampino e di Marino, la giornata di: FESTA DEL SILENZIO AEREO. La Festa avrà luogo sabato 29 settembre e si articolerà in due momenti: – alle ore 10:30, a S. Maria delle Mole, in piazza Sciotti con la musica della band IL MERCANTE D’ARMI , gli interventi delle ist it uzioni locali, dell’ARPA Lazio e dei cittadini; – alle ore 17:30, a Ciampino in via IV novembre, dove interverranno i c it tadini e il sindaco di Ciampino, con il supporto musicale del MERCANTE D’ARMI , con le parole graffianti di ASCANIO CELESTINI, la classe del trio jazz di STEFANO SABATINI (S. Sabatini – pianoforte, L.Pirozzi – contrabbasso, P. Iodice – batteria. L’ingresso è libero (via IV novembre è a due passi dalla stazione ferroviaria di Ciampino). “Vogliamo sconfiggere il frastuono degli aerei con l’armonia della musica e delle parole. Rivendichiamo il dir it to ad una qual it à della v it a sostenibile. Con la partecipazione alla “Festa del Silenzio aereo” contribuiamo a spingere le autor it à affinché la delocalizzazione dei voli commerciali e low-cost da Ciampino sia defin it iva” ha sostenuto Pierluigi Aadami, portavoce del Comitato dei cittadini.
Inviato da : Data comunicazione : 27-09-2012
Lug 122012
 
aereo frontale
E così anche la seconda Mozione di Adolfo Tammaro, consigliere comunale a Marino per il Movimento per il Cambiamento, sull’aeroporto di Ciampino raccoglie l’unanimità del Consiglio Comunale. La prima mozione, di settembre 2011, ha impegnato l’amministrazione di Marino a mettere in campo ogni tipo di iniziativa al fine di tutelare la salute dei cittadini e ristabilire il rispetto della legge sul funzionamento dell’aeroporto Pastine. La mozione dell’11 luglio scorso ha chiesto invece al Consiglio Comunale di aderire all’appello lanciato al Governo dal Comitato per la riduzione dell’impatto ambientale dell’aeroporto di Ciampino al fine di non sottoscrivere il piano di sviluppo voluto da ENAC che incrementa, invece di diminuire, i voli a Ciampino. Il Consiglio ha approvato all’unanimità la mozione, con un emendamento proposto inizialmente dalla maggioranza e poi sottoscritto anche da PD e Onorati, che rafforza ancora di più la richiesta e chiede “di ricondurre i voli a Ciampino a 61 (ndt dagli oltre 170 attuali) come indicato dall’ARPA Lazio attraverso lo studio CRISTAL”. L’occasione per la riduzione dei voli sarebbe fornita dallo spostamento già programmato di tutti i voli a Fiumicino, previsto per il periodo 24 settembre – 2 ottobre 2012. “Plaudo l’intero consiglio comunale” ha dichiarato Adolfo Tammaro “per aver compreso l’importanza di questa mozione per la salute dei cittadini e in particolare, ringrazio la maggioranza per il suo emendamento che rafforza ancora di più la posizione già espressa da tempo dal Comitato dei cittadini che si batte per la riduzione dei voli. La politica oggi a Marino, anche se per un breve lasso di tempo, ha dimostrato che si può stare dalla parte dei cittadini e non degli interessi, lasciando da un lato gli steccati ideologici. Peccato non aver trovato la stessa lungimiranza sulla mozione della trasparenza dei redditi dei Consiglieri, Sindaco e Assessori, trasparenza che è stata invece bocciata dalla maggioranza. Ma avremo tempo per ritornare alla carica su questo tema, lo chiedono i cittadini, lo chiede il buon senso.”
Inviato da : Data comunicazione : 12-07-2012
Lug 092012
 
donazioneSangue
Il gruppo donatori sangue di Marino della Croce Rossa Italiana ricorda, prima di andare in vacanza, di offrirsi per una donazione sangue. Ecco il programma delle raccolte estive ai Castelli Romani. SABATO 21 luglio 2012 ALBANO LAZIALE – PIAZZA G. MAZZINI; DOMENICA 22 luglio 2012 FRATTOCCHIE – VIA APPIA VECCHIA – Bar Incontro; VENERDI 27 luglio 2012 OSPEDALE DI MARINO – VIA XXIV MAGGIO; SABATO 28 luglio 2012 OSPEDALE DI MARINO – VIA XXIV MAGGIO DOMENICA 29 luglio 2012 OSPEDALE DI MARINO – VIA XXIV MAGGIO; SABATO 04 agosto 2012 CECCHINA – PIAZZALE DELLA STAZIONE; DOMENICA 05 agosto 2012 CASTEL GANDOLFO – BELVEDERE GIOVANNI XXIII; SABATO 11 agosto 2012 ROCCA DI PAPA – PIAZZA ALCIDE DE GASPERI; DOMENICA 12 agosto 2012 S.M. DELLE MOLE – PIAZZA PALMIRO TOGLIATTI
Inviato da : Data comunicazione : 9-07-2012
Giu 292012
 
aereoRAir
A Ciampino c’è una via emblematica per la tormentata storia del rapporto tra città e aeroporto. Via Francesco Baracca che in 350 metri congiunge piazza della Pace e il sagrato della chiesa principale della città con la recinzione dell’aeroporto. Questa via fino al 1945, per volontà dei progettisti della città che la disegnarono nel 1910, rappresentava la principale strada di accesso a Ciampino, congiungendo quello stesso sagrato con la via Appia e che successivamente, quando nacque l’aeroporto, lo divideva nelle due corte piste di Ciampino nord e Ciampino sud, divise appunto dalla via di accesso alla città. Furono gli americani che chiusero la strada e costruirono la nuova unica pista per far decollare i loro grandi bombardieri. Proprio in fondo a questa via, al confine con la recinzione dell’aeroporto, il Comitato per la riduzione dell’impatto ambientale dell’aeroporto di Ciampino ha dato appuntamento agli abitanti del quartiere per informarli e per raccogliere le esperienze dei cittadini colpiti oltre che dall’assordante rumore anche da un’aria spesso irrespirabile, carica di residui volatili da combustione, polveri sottili e nauseanti olezzi di cherosene. Le diverse decine di persone presenti hanno manifestato il loro disappunto per l’immobilismo istituzionale su un problema oramai noto a tutti e di cui tutti conoscono le violazioni delle norme, ripetute negli anni, dei vari soggetti che dovrebbero assicurare un funzionamento “civile” degli aeroporti tutelando anche e prima di tutto la città e i cittadini che ci abitano. “E’ davvero una vergogna” ha dichiarato Roberto Barcaroli viceportavoce del Comitato “che dopo 7 anni di lotta ancora sia necessario protestare per far applicare la legge. Il rumore a cui i cittadini di Ciampino, ma anche quelli di Marino e del X municipio di Roma sono sottoposti è fuori norma. Queste case sono state costruite 50 anni fa con regolari licenze edilizie e nel 2001, quando hanno cominciato a ignorare le norme sul rumore e quelle sulle Valutazioni Ambientali obbligatorie, espandendo il traffico, erano già qui da 40 anni. A quale diritti si vuole appigliare ora l’aeroporto? La Conferenza dei Servizi, avviata con una disposizione del Ministro dei Trasporti e le cui conclusioni sono state ufficializzate da una Delibera della Giunta Regionale, ha pubblicamente sancito nel luglio 2010 che l’aeroporto opera fuori dalle norme di legge sul rumore. Da allora nulla è stato fatto per tutelare i cittadini e riportare il traffico aereo di questo aeroporto entro i limiti stabiliti dalla legge. Anzi, scandalosamente Aeroporti di Roma e Enac stanno chiedendo al Governo di approvare un piano di sviluppo che farebbe aumentare i voli da 50 mila a 70 mila all’anno. Ampliando ancora di più le attività di un aeroporto che, a detta dell’ARPA della Regione Lazio, dovrebbe invece limitare il suo traffico a 60 movimenti al giorno per rientrare nella legge, contro i circa 150 movimenti attuali. Risolvere il problema è possibile. Il Governo e il ministro Passera, in particolare, hanno i poteri necessari a trasferire, anche dall’oggi al domani il traffico fuori norma e insostenibile di questo aeroporto – come fecero nel 1961 trasferendo i voli a Fiumicino. Perché non lo fanno? Perchè le stesse istituzioni che nella Conferenza dei Servizi hanno dichiarato l’aeroporto fuorilegge (Ministeri, Regione, Provincia, Comuni, Aeronautica Militare e lo stesso ENAC) ora non agiscono concretamente, facendo il loro dovere, per risolvere il problema? E’ necessario che i Sindaci per primi si facciano carico di azioni serie e risolutive a difesa della salute dei loro cittadini, così come prescrive la legge, onorando fino in fondo il patto con i loro elettori e le attese dei cittadini”.
Inviato da : Data comunicazione : 29-06-2012
Giu 252012
 
aeroporto
Il Comitato per la riduzione dell’impatto ambientale dell’aeroporto di Ciampino organizza una pubblica assemblea per MARTEDI’ 26 giugno in via Baracca a Ciampino per informare gli abitanti sulle ultime iniziative di lotta del Comitato, che ha manifestato davanti alla sede ENAC di Roma il 30 maggio. Inoltre con un pubblico appello che ha raccolto numerose adesioni di cittadini, politici e associazioni chiede al Governo di non firmare il piano di sviluppo predisposto da Adr, che prevede un aumento dei voli fino a 20.000 l’anno in più nel 2019 e la trasformazione di Ciampino in city airport. Si continuerebbe così a danneggiare la salute di oltre 20.000 persone che abitano nell’area adiacente l’aeroporto a Ciampino, Marino e nel X° Municipio di Roma, in pieno contrasto con le conclusioni della Conferenza dei Servizi del 2010, che aveva previsto una riduzione dei voli a 60 movimenti al giorno. Comitato per la riduzione dell’impatto ambientale dell’aeroporto di Ciampino Roma, 22/6/2012 Tel. 335 6677099
Inviato da : Data comunicazione : 25-06-2012