Nov 152019
 
ItalStranieri2019-2020-MA

Marino Aperta Onlus avvia anche quest’anno all’interno del progetto CAG (Centro Aggregativo Giovanile) un corso di italiano per stranieri ad accesso libero a Frattocchie. Il corso ha l’obiettivo di rafforzare la conoscenza della lingua italiana per stranieri, ragazzi e eventualmente i loro familiari, che vivono o lavorano nel territorio di Marino.

L’avvio del corso è previsto per il 19 novembre prossimo, ogni martedì dalle 18 alle 19 preso i locali della scuola A. Frank a Frattocchie, Via C. Pizzardo 5, e sarà proposto grazie alla prof. Adriana Ciavolella – già docente dell’IC Levi – che da molti anni opera in questo settore come volontaria per l’associazione Marino Aperta Onlus.

Inoltre, Marino Aperta Onlus sempre grazie alla prof.ssa Ciavolella, offrirà gratuitamente un corso settimanale di italiano per le ospiti del CAS (Centro Accoglienza Straordinaria) di Marino Centro a via C. Colizza 56 – Centro per l’autonomia.

I Corsi di italiano per stranieri ad accesso libero” sottolinea il Direttivo dell’associazione “vengono confermati tra le offerte di promozione sociale e culturale della nostra associazione e si affiancano alle diverse attività già avviate per quest’anno da Marino Aperta Onlus, con il Centro Aggregativo Giovanile dal lunedì al venerdì ogni pomeriggio a Frattocchie, il Coro del Fiore Blu e i corsi di Musica. Come tradizione la nostra associazione si sforza di fornire un’opportunità di incontro, di accoglienza e di crescita per i ragazzi e le persone in difficoltà, in un contesto sociale complesso come quello odierno“.

Per qualsiasi segnalazione di interesse per il Corso di italiano per stranieri a Frattocchie si può contattare direttamente la prof.ssa Ciavolella (06 93547295) o il Resp. CAG Daniele (3288439230).

ItalStranieri2019-2020-MA

Nov 062019
 
CaritasMA

Sul giornale informativo della Parrocchia San Barnaba di Marino sono stati pubblicati i  ringraziamenti della Caritas Città di MarinoCentro d’ascolto Z. Negroni a Marino Aperta Onlus per la recente raccolta di fondi associata al Musical Sorelle in Blues.

Ecco di seguito il testo. Anche Marino Aperta Onlus ha espresso il suo ringraziamento alla Caritas per l’importante attività caritatevole che svolge e per la collaborazione proficua che si è instaurata negli ultimi anni.

CaritasMA

Nov 012019
 
IMG-20191027-WA0030

Ancora un successo, oltre 250 persone, nel fine settimana del 26 e 27 ottobre per il Musical di Marino Aperta Onlus ‘Sorelle in blues’ presentato come ultime due repliche a Marino in collaborazione con la Caritas-Centro di ascolto Z. Negroni.

Un successo che ha accompagnato le 10 repliche in circa un anno del Musical prodotto, scritto, musicato e sceneggiato da Marino Aperta Onlus, con circa 1800 spettatori complessivi nelle 10 repliche. I fondi raccolti il 26 e 27 ottobre saranno utilizzati dalla Caritas Città di Marino per le opere di carità sul territorio.

Ora si riavviano le attività ordinarie di Marino Aperta Onlus relative al Coro del Fiore blu e ai corsi di musica, pensando al prossimo Musical che potrebbe essere messo in scena nel 2020.

IMG-20191028-WA0008

IMG-20191027-WA0023

IMG-20191027-WA0030

 

IMG-20191027-WA0042

Ott 282019
 
AvvioCag

Il 23 ottobre scorso Marino Aperta Onlus ha festeggiato il riavvio delle attività dell’associazione presso la scuola Elementare Anna Frank di Frattocchie.

Presenti i ragazzi che si stanno iscrivendo al CAG, su segnalazione delle scuole IC Levi e IC S. Maria delle Mole, e i loro familiari, oltre ad una rappresentanza dei soci dell’associazione, l’attuale Presidente e i due suoi predecessori, che alla presenza di don Bruno Meneghini hanno ricordato l’interesse sempre posto dall’associazione sin dalla sua fondazione nel 2003 al supporto dei ragazzi in difficoltà e alle loro famiglie. Anche quest’anno il progetto prevede di supportare fino a 25 ragazzi, offrendo tutti i pomeriggi dei giorni della settimana degli educatori e assistenti pronti ad accoglierli e seguirli. Inoltre, si prevede attività di laboratori teatrali nelle scuole, di musica e di canto corale-teatro.

L’associazione immagina di entrare a regime con tutte le attività nel mese di novembre prossimo, dopo questo periodo di incontro con i genitori e le scuole del territorio.

Ott 242019
 
IMG-20191013-WA0051

Il 13 ottobre scorso si è tenuto all’interno della Festa del Comitato di Quartiere al Parco Sassone un concerto del Coro del Fiore Blu di Marino Aperta Onlus!

I pezzi musicali, dedicati all’Africa, sono stati eseguiti coinvolgendo i bambini e le famiglie che hanno apprezzato l’esibizione con applausi ripetuti.

Siamo contenti della collaborazione avviata con il Comitato di Quartiere Sassone” ha dichiarato il Direttivo di Marino Aperta Onlus “e con piacere abbiamo partecipato alla festa al suo secondo anno di proposta al quartiere“.

 

IMG-20191013-WA0051

IMG-20191013-WA0047

IMG-20191004-WA0014

 

 

Ott 222019
 
Audizioni2019-CorChitMA-NewV1

Sono state avviate le selezioni per i bambini interessati ai corsi di chitarra e alle attività corali e di propedeutica musicale 2019-2020. Sono disponibili a questo riguardo 20 posti gratuiti per il corso di Chitarra Ritmica e per il corso di Canto Corale e Propedeutica Musicale.

Per la chitarra saranno selezionati bambini dagli 8 ai 10 anni delle scuole elementari di Santa Maria delle Mole e Frattocchie, per i Coro e la propedeutica, si parte dai tre anni in sù.

Per fissare l’audizione chiamare il 3288321723. I corsi si svolgeranno il sabato dalle 16 alle 18 presso la scuola Anna Frank di Frattocchie.

 

Audizioni2019-CorChitMA-NewV1

Ott 192019
 
IMG-20181209-WA0013
Tutto pronto con già oltre 100 prenotazioni e altrettanti posti ancora disponibili all’Auditorium Mons. Grassi per il Musical  “Sorelle in Blues” che la Caritas “Città di Marino” – Centro d’ascolto Zaccaria Negroni e Marino Aperta Onlus, propongono per il 26 e 27 ottobre prossimo  in via Garibaldi a Marino, in due giornate di raccolta fondi per le attività della Caritas locale.
Sabato 26 ottobre alle ore 20,45 e domenica 27 ottobre alle ore 17,00 i ragazzi di Marino Aperta Onlus rimetteranno dunque in scena le due ultime repliche del Musical ambientato in un Istituto di suore che accoglie bambini in difficoltà, con una serie di situazioni comiche abbinate a momenti di riflessione sul senso della vita. Lo spettacolo sta registrando in queste ore il tutto esaurito per le prenotazioni anche per l’edizione romana al Teatro San Gaspare ed è stato prodotto e messo in scena già dal 2018 dalla stessa Marino Aperta Onlus. Oltre 50 attori, per la maggior parte giovani, coinvolti nella recitazione con la regia affidata a Giuliano Antonelli e Armida Marcioni. Un’orchestra giovanissima, la Big Band di Marino Aperta con oltre 20 elementi, diretta dal maestro Stefano Carbonelli,  per l’esecuzione live degli 11 brani originali del musical scritti da Francesca e Marco Carbonelli.
L’ingresso agli spettacoli di Marino è libero con prenotazione obbligatoria da richiedere con mail a marinoaperta@yahoo.it o telefonando al 3288321723.
Già con oltre 100 prenotazioni ad una settimana dagli spettacoli di Marino per la Caritas” afferma il Direttivo dell’associazione Marino Aperta Onlus ”ci prepariamo a registrare un nuovo tutto esaurito. Una degna conclusione per il ciclo di repliche del nostro Musical prodotto all’interno del progetto scolastico CAG Frattocchie con le scuole IC Levi e IC Santa Maria delle Mole, Musical che ha raggiunto anche Roma con il Teatro San Gaspare nel fine settimana del 19 e 20 ottobre. Il Musical Sorelle in Blues voleva veicolare un messaggio di speranza e di solidarietà attraverso il teatro e la musica, messaggio che, a vedere i numeri degli spettatori e a sentire i loro commenti, è arrivato forte e chiaro. Ci auguriamo che sia anche un successo la raccolta di fondi del 26 e 27 ottobre per la Caritas Città di Marino, istituzione che opera ogni giorno a supporto dei meno fortunati e a cui siamo legati da tempo con rapporti di amicizia e stima”.
MarinoApertaMusical Caritas
Ott 082019
 
IMG-20190918-WA0013

L’ Italia è un Paese di 60 milioni di abitanti dove l’82% dei comuni è classificato a rischio idrogeologico. Negli ultimi 50 anni sono stati stanziati 60 miliardi di euro per la gestione delle emergenze e si contano tra morti, feriti e dispersi qualcosa come 10.000 persone. Queste sono le cifre introduttive presentate al convegno di mercoledì 2 ottobre, dedicato alla alimentazione infantile in emergenza, svoltosi presso l’aula consiliare di Palazzo Savelli nel Comune di Albano Laziale da Antonio Colombi, funzionario geologo della Regione Lazio impegnato nella pianificazione di emergenza strategica e relative procedure. Dati utili per ragionare con gli altri esperti intervenuti, insieme a tutti i cittadini e volontari del terzo settore e della Protezione Civile sul tema “Salute e alimentazione dei bambini piccolissimi (0-2 anni) nei piani di emergenza comunali” perché, come ha ribadito nel suo intervento la ricercatrice dell’Istituto Superiore Sanità Angela Giusti  “Non possiamo sapere quando né come, ma certamente delle catastrofi avverranno, e i bambini nelle emergenze sono sempre presenti, bisogna prevedere la loro protezione e partecipazione”. Flaminia Cordami ha presentato le innovative linee di indirizzo di Save the Children messe in pratica anche nelle recenti catastrofi che hanno colpito i territori del centro Italia, dove aver previsto spazi a misura di bambino ha reso più semplice la gestione del quotidiano ed il recupero della condizione pre-emergenza, mentre direttamente dall’Unicef per le “Iniziative Amiche dei Bambini” in Italia, Elise Chapin ha portato testimonianza della simulazione e sperimentazione di studi di caso su allattamento e alimentazione infantile nelle emergenze messa in pratica durante un’esercitazione della Protezione Civile di Pordenone. Interessante poi l’intervento del docente della Croce Rossa Italiana Alessio Bertini per la tutela della salute dei piccolissimi inserita nel contesto del “Piano di Emergenza Familiare”, documento che ogni famiglia dovrebbe adottare e in cui si ha a disposizione una check-list per imparare a osservare l’ambiente e le priorità al fine di organizzare un piano personalizzato di emergenza senza dimenticare di coinvolgere tutti i familiari assegnando dei ruoli ben precisi da rispettare. Il piano di emergenza familiare è in scala ridotta uno strumento molto simile ai piani di emergenza comunali dove tutti dovrebbero avere un ruolo ben preciso a partire dalla conoscenza dei piani specifici e mettere in campo competenze e risorse se necessario inserite nell’organizzazione, tanto più complessa quanto maggiore si rivela l’intensità della catastrofe. E’ stato fin da subito chiaro che le indicazioni operative previste dal DGR Lazio n.195/18 che integrano le linee di indirizzo di Save the Children suggeriscono nuove e più idonee strategie da inserire nei Piani di Protezione Civile Comunali e prevedono azioni che dovrebbero facilitare i sindaci nella gestione e protezione dei minori in fase di emergenza e stimolare azioni di prevenzione in fase ordinaria. Considerando che nel Lazio (e in tutta Italia) solo il comune di Marino ha adottato tali specifiche linee di indirizzo nei Piani Emergenza Comunale si registrano frequenti limiti nel recepire gli atti dedicati ai minori attualmente disponibili in ambito regionale fino a risultare aspetti perlopiù assenti. Si auspica che entro il 31 dicembre 2019, data ultima per i Comuni per aggiornare i loro PEC, le indicazioni operative sopra descritte siano integrate in maniera completa, perché i territori più vulnerabili non sono necessariamente quelli che presentano maggiori pericolosità ma quelli in cui le persone che le amministrano e li vivono non hanno consapevolezza: dei propri rischi in assenza di una mappatura adeguata, delle proprie capacità istituzionali (assenza di PEC o Modello di risposta all’emergenza), delle proprie risorse umane e materiali sul territorio (volontariato).

A chiudere il convegno la testimonianza diretta dei volontari del Terzo settore Marco Carbonelli  di Marino Aperta Onlus e Irene Raparelli de La Goccia Magica OdV, che hanno illustrato come la volontà, la resilienza e partecipazione attiva dei cittadini con a cuore la gestione delle emergenze, hanno reso possibile attuare nel 2016 una strategia partecipata da oltre 50 associazioni del territorio di Marino per facilitare l’amministrazione a redigere un PEC il più completo ed efficiente possibile. Il Piano di Emergenza Comunale di Marino non ha dimenticato l’attenzione ai piccolissimi e le risposte che le volontarie peer to peer (alla pari) formate dall’ASL Roma 6 danno già nell’ordinario all’emergenza che costantemente ostacola il Piano di Prevenzione 1.1 della Regione Lazio, cioè la promozione e protezione dell’allattamento, risorsa di inestimabile valore per i piccolissimi soprattutto nel corso di un’emergenza. A ribadirlo è stata la dott.ssa Angela De Carolis responsabile del SIAN e dei Piani di Prevenzione per la ASL Roma 6 che ha illustrato l’esperienza intrapresa verso il raggiungimento della certificazione di “Comunità Amica dei Bambini“ Unicef. A chiusura dei lavori il Sindaco Nicola Marini ha ribadito l’impegno a inserire le schede AINE (Alimentazione Infantile Nelle Emergenze) nel PEC del Comune di Albano ed ha aggiunto che, se riconfermato responsabile ANCI Lazio il prossimo 17 ottobre, il suo impegno sarà quello di sensibilizzare tutti i sindaci della regione a programmare le AINE nei PEC.

IMG-20190918-WA0013

Ott 032019
 

La Nostra Buona Stella“. Questo è il nome di un progetto ambizioso finanziato dall’impresa Sociale “Con i Bambini” che dal 2018 è stato avviato su Marino, Ciampino, Castel Gandolfo e Albano in una sinergia innovativa tra scuola, terzo settore e amministrazioni comunali.

All’interno de “La Nostra Buona Stella” l’Istituto di Ricerche sulla Popolazione e le Politiche Sociali del Consiglio Nazionale delle Ricerche (IRPPS-CNR), partner del progetto, ha realizzato una ricerca dal titolo: “+Comunità Educante –Povertà Educativa = La Nostra Buona Stella? Diritto alla crescita: costruiamo il nostro futuro”.

I risultati della ricerca, frutto di oltre 600 questionari somministrati ad alunni, docenti e genitori delle cinque scuole partner del progetto elaborati dal IRPPS-CNR, saranno presentati

GIOVEDÌ 10 OTTOBRE presso la Sala Convegni del CNR, via dei Marrucini, 19 Roma.

Gli organizzatori dichiarano: “sarà un’intera giornata di studio, dalle 9 al tardo pomeriggio che vedrà coinvolti, oltre ai ricercatori del CNR ed i partner del progetto “La Nostra Buona Stella”, anche esperti di Con i Bambini, l’Impresa Sociale che ha finanziato il Progetto nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, i rappresentanti di altri quattro progetti di tutto il territorio nazionale sempre finanziati da Con i bambini, docenti universitari, esperti di formazione e di devianza giovanile, i Sindaci dei paesi dei Castelli Romani partner, responsabili ASL psicologi e docenti, alunni e genitori.”

Parteciperanno anche, attivamente, circa 250 ragazzi, parte la mattina parte il pomeriggio, coinvolti dallo scorso anno nelle attività de La Nostra Buona Stella. Per Marino saranno presenti classi in rappresentanza degli IC Levi e IC S. M. Mole.

“Gli alunni di alcune classi” continuano gli organizzatori “hanno realizzato “l’omino parlante”, una sagoma in cartone, ripresa dal corpo di uno degli alunni della classe, su cui tutti i ragazzi hanno inserito commenti, giudizi, i propri pensieri relativamente alle competenze acquisite durante i laboratori, ai sentimenti provati, alle abilità raggiunte e ai sogni e progetti per il proprio futuro. Altri saranno presenti con i propri elaborati realizzati all’interno del “concorso sulla povertà educativa”, con poesie, lettere aperte, disegni, musiche, video, ecc. Le scuole sono quelle partecipanti al partenariato, oltre al liceo Foscolo di Albano i cui studenti parteciperanno come uditori.”

 

Il progetto La Nostra Buona Stella prevede azioni coordinate tra istituzioni locali, scuole e terzo settore per costruire un modello integrato di welfare community sul territorio dei Castelli Romani, con processi che facilitino e promuovano la consapevolezza dell’importanza dell’apprendimento e la centralità della relazione educativa per la crescita degli individui, con particolare attenzione all’accoglienza e integrazione dei ragazzi a rischio di esclusione sociale. La finalità principale è quella di costruire una proposta educativa integrata che possa prevenire e arginare i fenomeni di dispersione legati alla condizione personale e/o famigliare degli studenti e offrire una vera opportunità di crescita a tutto il sistema educativo territoriale. Sarà costruito un modello di comunità educante formalizzato per sperimentare, modellizzare e disseminare azioni di sostegno diretto ed indiretto al sistema educativo stabilendo un’intesa formale su vasta scala tra i soggetti pubblici e privati coinvolti a vario titolo nei problemi educativi, per costituirsi in vera “comunità educante” finora rappresentata soltanto da scuole e famiglie.

Il Progetto mira a dare un contributo per potenziare sia l’offerta di servizi sociali che di quelli educativi, attraverso l’istituzione di uno sportello di ascolto e di orientamento, anche psicologico, presso ogni scuola partner, rivolto oltre che agli adolescenti alle loro famiglie finalizzato all’accoglienza, all’ascolto, all’individuazione delle problematiche e delle conflittualità. Gli incontri potranno avere anche una funzione informativa rispetto ai processi evolutivi tipici della fase adolescenziale oppure riguardare aspetti più operativi e di orientamento verso i servizi del territorio in caso di disagi evidenti e/o situazioni altamente problematiche. Parte di tale attività sarà la sensibilizzazione sul tema della solidarietà familiare, così da farla conoscere e poter creare una rete di famiglie disposte a partecipare e su cui saranno attivati seminari di sensibilizzazione e attivati percorsi di contatto con istituzioni solidali esterne al partenariato per segnalare sia le necessità che le disponibilità delle famiglie.

La comunità prende in carico i soggetti più deboli, li sostiene in un percorso di crescita e lavora in modo sinergico per rimuovere le cause scatenanti il disagio e l’esclusione e nel fare questo costruisce e migliora se stessa attraverso l’empowerment dei suoi componenti, in un processo di learning by doing circolare che assurge a modello di intervento compiendo uno sforzo di modellizzazione utile al trasferimento dell’esperienza in altri contesti sia interni al territorio che esterni.

 

Partner del progetto sono:

L’Associazione Arianna Onlus capo-progetto

  • Regione Lazio;
  • Comune di Albano Laziale;
  • Comune di Castel Gandolfo;
  • Comune di Marino;
  • CNR – Istituto di Ricerche sulla Popolazione e le Politiche Sociali;
  • Scuola Media Statale Umberto Nobile;
  • Istituto Comprensivo Antonio Gramsci;
  • Istituto Comprensivo Primo Levi;
  • Istituto Comprensivo Santa Maria delle Mole;
  • Istituto d’Istruzione Superiore “Via Romana 11/13”;
  • Impresa Sociale Borghi Artistici;
  • Centro di ricerche e studi sui problemi del lavoro dell’economia e dello sviluppo – CLES srl;
  • CRIF Centro di Ricerca sull’Indagine Filosofica;
  • Fondazione Il Campo dell’Arte;
  • Associazione di Promozione Sociale Il Colle Incantato;
  • Gnosis Cooperativa Sociale Onlus;
  • Marino Aperta Onlus;
  • Cooperativa Sociale Prassi e Ricerca Onlus;
  • Punto a Capo Onlus;
  • SOSteniamo la Famiglia Onlus.

Info:   Associazione Arianna 320/1630860;           associazione.arianna@gmail.com

Francesco Tanda – Resp. Comunicazione progetto 3387819330 ftanda@gmail.com

Set 192019
 
IMG-20190206-WA0001

Secondo appuntamento sabato 21 settembre ore 15,45 presso l’Aula magna della Scuola Levi, fino alle 17. Bambini, ragazzi e adulti del Coro del Fiore Blu si incontrano per un ripasso dei canti del Musical Sorelle in Blues.

Così, con un anticipo di un paio di mesi, si riavvino le attività artisctiche di Marino Aperta Onlus, che è stata invitata a rappresentare il musical originale di sua produzione”Sorelle in blues” a Roma, Teatro San Gaspare, il 19 e 20 ottobre e a Marino, con la Caritas Città di Marino, il 26 e 27 ottobre. Buon lavoro ragazzi!