Mar 132019
 
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Si completa con gli incontri del 13 marzo 2019 con l’AVIS con i Comitati Quartiere Giovani delle scuole medie Carissimi e Ungaretti di Marino centro la formazione specifica sui Corretti Stili di Vita e la donazione del sangue.

Il progetto coordinato da Marino Aperta Onlus in collaborazione con il Gruppo di Presenza Mons. Grassi, ha coinvolte i ragazzi eletti nel CQG delle due scuole e ha visto la partecipazione attenta anche dei docenti Congedo e Carloni, per le due scuole di Marino Centro.

Anche oggi un incontro proficuo” hanno commentato gli organizzatori “in cui i ragazzi hanno posto domande e hanno avuto risposte sul tema dei corretti stili di vita e della donazione del sangue. Il prossimo incontro sarà dedicato, in queste due scuole, al tema della tossicodipendenza, e vedrà delle testimonianze portate direttamente ai ragazzi dalla comunità Nuovi Orizzonti che opera a Marino, Casa Gioia.”

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Nov 042018
 

Pino_Puglisi( a cura di don Bruno)  – La visita di papa Francesco a Palermo in occasione del venticinquesimo anniversario dell’uccisione di don Pino Puglisi per mano mafiosa, induce a riflettere e a chiederci, ancora una volta,  quale debba essere il rapporto preti-chiesa-mafia. Il parroco di Brancaccio spesso viene additato come «prete antimafia», ma questa è una configurazione restrittiva. Egli fu essenzialmente un prete, cioè uno che per vocazione annuncia la Buona Novella del Vangelo di Gesù Cristo, che si compendia nell’apertura dell’amore di Dio verso tutti gli uomini. Continue reading »

Set 082018
 

Giornata della pace_18“Roma hai riunito popoli diversi in una sola patria”. A cantare queste parole nel De reditu su, fu un certo Claudio Rutilio Namaziano, per esaltare la grandezza dell’Urbe come unica patria di genti di ogni terra. Roma, d’altronde, aveva dovuto confrontarsi, nella complessità geopolitica di 2000 anni fa, con realtà etniche, culturali e politiche assai diverse tra loro. Un’accolita, dunque di identità e di alterità da integrare che l’Impero, a modo suo, aveva assimilato grazie agli strumenti giuridici di cui si era dotato nel tempo, ma possiamo identificare l’Impero Romano come un esempio vincente d’integrazione dei popoli? Se da una parte è vero che la cosiddetta “Pax Romana” era impositiva e di matrice militare, di fatto essa realizzò un’assimilazione dei barbari (“stranieri”) che si estese gradualmente, arrivando ad accettare che al trono imperiale salissero personaggi provenienti da quasi tutte le province dell’Impero.   Continue reading »

Set 012018
 

Copia di Fotosearch_k1194745«Finché durerà la terra, seme e mèsse, freddo e caldo, estate e inverno, giorno e notte, non cesseranno» (Gen. 8, 22). Con queste parole la Scrittura indica nell’alternanza dei tempi e delle stagioni un segno di quella stabilità del reale, che è garantita dalla fedeltà di Dio. Il successivo capitolo di Genesi simboleggerà tale realtà con l’arcobaleno: «Dio disse: ‘Questo è il segno dell’alleanza, che io pongo tra me e voi e ogni essere vivente che è con voi, per tutte le generazioni future’» (Gen. 9, 12). L’arco nel cielo richiama il dono della terra come spazio abitabile: Dio promette un futuro in cui l’umanità e gli altri viventi possano fiorire nella pace.

Contro la rassegnazione Continue reading »

Ago 052018
 

papa-francesco-giubileo-ammalati-disabili-giugno-2016Il tedesco Heinrich Boll, nobel della letteratura 1972, aveva scritto nel 1901 una Lettera a un giovane cattolico per criticare  “i messaggeri del cristianesimo di ogni provenienza”, perché avevano dimenticato nella loro comunicazione della fede la virtù della tenerezza, così da non riuscire a “mettere fuori causa il suo grande antagonista, la mera legislazione ecclesiastica”. Ferma restando la necessità della giustizia e del dovere, è certo che una religione fondata solo sull’obbligo e sul precetto risulta monca e, alla fine, disumana. La Bibbia, al riguardo, per esprimere questo sentimento, così come la misericordia, ricorre nell’Antico Testamento al vocabolo rahamim che designa le viscere materne e paterne, similmente nel Nuovo Testamento si usa il verbo splanchnizomai che indica l’emozione viscerale di fronte al dolore del prossimo: questa, ad esempio, è la reazione di appassionata tenerezza che Gesù prova durante il funerale del figlio della vedova di Nain (Luca 7,13).
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Lug 142018
 

papa-francesco(…continua discorso del Papa ai Giovani iniziato nel numero precedente)

“Qualcuno pensa che sarebbe più facile tenervi ‘a distanza di sicurezza’, così da non farsi provocare da voi”.

La Chiesa vuole ascoltare tutti i giovani.

Sottolinea anche che quando qualcuno vuole fare “una campagna o qualcosa”, loda i giovani ma non li interpella. “Ma la gente non è sciocca” e capisce, afferma ricordando un motto spagnolo che dice: “Loda lo scemo e lo vedrai lavorare” ma i giovani non lo sono, rimarca con forza. E questa Riunione pre-sinodale vuole proprio essere segno della volontà della Chiesa di mettersi in ascolto di tutti i giovani, nessuno escluso: “Se mancate voi, ci manca parte dell’accesso a Dio, a noi”. Il Sinodo di ottobre, infatti, si propone di sviluppare le condizioni perché i giovani siano accompagnati nel discernimento vocazionale. “Dio ha fiducia in voi, vi ama e vi chiama” gli assicura il Papa. E il prossimo Sinodo sarà anche un appello rivolto alla Chiesa, perché riscopra un rinnovato dinamismo giovanile. Anche io, in questo momento, vi rivolgo la domanda, a ognuno di voi: “Cosa cerca? Tu, cosa cerci nella tua vita?”. Dillo, ci farà bene ascoltarlo. Dillo, di questo abbiamo bisogno: di sentire il vostro cammino nella vita. Cosa cerchi? I vostri coetanei e i vostri amici, anche sena saperlo, aspettano anche loro una chiamata di salvezza. Continue reading »

Giu 122018
 

Fotosearch_k25466302(di Lucetta Scaraffia) –   Ogni tanto leggiamo buone notizie, che ci fanno riflettere. Due professoresse di un liceo milanese, stufe di vedere i loro studenti sempre con il naso sui telefonini, ognuno chiuso nel proprio mondo, senza parlare né tanto meno giocare con gli altri, hanno deciso di proporre loro un esperimento. Arrivate in aula con uno scatolone, hanno chiesto di consegnare i telefonini per una settimana, per provare a vivere senza quell’ingombrante appendice.I ragazzi hanno accettato, se pure con qualche timore. E alla fine hanno confessato che i primi giorni sono stati i più duri, e una ragazza ha detto perfino di avere pianto la prima giornata. Ma poi, coadiuvati dalla scuola che ha organizzato in quella settimana varie attività culturali e sociali – come visite ai musei, gare sportive, aperitivi – il tempo è passato benissimo. Continue reading »

Apr 302018
 

papa-francesco-giubileo-ammalati-disabili-giugno-2016di don Bruno Meneghini – È stata presentata il 9 aprile l’esortazione di Papa Francesco «Gaudete et exsultate» sulla chiamata alla santità nel contesto attuale, con i suoi rischi, le sue sfide e le sue opportunità. Colpisce l’interesse del Papa nel raccomandare che ciascun credente discerna la propria strada nel quotidiano. «Ogni santo è una missione, è un progetto del Padre per riflettere e incarnare, in un momento determinato della storia, un aspetto del Vangelo»… Continue reading »

Apr 152018
 

IMG_1951(Alberto Friso)  – Già se ne lamentava Celentano in Azzurro, di non trovare nemmeno “un prete per chiacchierar”. Proprio il “chiacchierar” – del più e del meno, e dei fondamentali della vita – con “un prete” – o con altra figura della comunità – è al centro di una nuova attenzione formativa che sta pian piano prendendo piede in campo cattolico. Da alcuni anni spira da ovest un vento che non è il Ponente, o il Maestrale. Il suo nome è counseling (o counselling con la doppia elle), e di preciso proviene dagli Usa. Continue reading »

Mar 312018
 

Pasqua è: la gioia dell’alba dopo la notte, della luce dopo il buio, è la speranza che non c’è caduta senza rialzarci; è la certezza che non c’è morte che si si apra alla vita

  • Andate presto, andate a dire. Voi che l’avete intuito per grazia, correte su tutte le piazze a svelare il grande segreto di Dio.
  • Andate a dire che la notte è passata. Che per tutto c’è senso. Che l’inverno è fecondo.
  • Andate a dire che il sangue è un lavacro. Che il pianto è rugiada. Che le piaghe risanano. Che l’amore ha vinto. Che la gioia non è sogno.
  • Andate a dire che la festa è già pronta. Che il bello è anche vero.
  • Andate a dire che è qui, Gesù nostra Pasqua.
  • Andate a dire che ogni croce è un trono. Che ogni tomba è una culla. Che il dolore è salvezza.
  • Andate a dire che il povero è in testa. Che il mondo ha un futuro.Che il cosmo è un tempio.
  • Andate a dire che la gioia ha un volto. Proprio quello sfigurato della morte. Proprio quello trasfigurato nella Pasqua. Oggi, proprio ora, qui andate a dire.
  • Ed è subito pace. Perchè è subito Pasqua

(San Giovanni Bosco)