Nov 252015
 
Rayan

Utilizzando gli stessi documenti presentatati il 6 novembre al Ministero dell’Ambiente e pubblicati sul “Master Plan” per la Valutazione Ambientale, pubblicati sul sito istituzionale www.va.minambiente.it, Enac sta cercando di evadere la VIA per alcuni importanti sviluppi infrastrutturali che intende fare nell’aeroporto di Ciampino.

Primo fra tutti, una nuova via di rullaggio per gli aerei a soli 35 metri dai palazzi della città.

A pagina 6 del documento “Quadro di riferimento programmatico – Relazione”, e sempre a pag 6, del documento “Quadro di riferimento progettuale – Relazione” troviamo, in fotocopia, che per ragioni di “adeguamento normativo” a un regolamento della stessa ENAC, nonché per ottimizzare la manutenzione e in quanto si tratterebbe di interventi “inderogabili e urgenti”, Enac non intende sottoporre a valutazione ambientale i lavori riportati di seguito:

  • realizzazione nuova recinzione e strada perimetrale nuova viabilità petrolieri, ristrutturazione/separazione dei sottoservizi, manutenzione e ripristino fabbricati ex AMI;
  • adeguamento normativo al regolamento ENAC/EASA del runway strip lato est della pista di volo RWY 15/33;
  • riqualifica pavimentazioni delle infrastrutture di volo esistenti (pista di volo, vie di rullaggio, raccordi, piazzali).”

Tali interventi” scrive ENAC in fotocopia nei due documenti “non sono pertanto oggetto del presente Studio di Impatto Ambientale

In altre parole, in base a un loro stesso regolamento, dato che devono ottimizzare la loro manutenzione aeroportuale e perché hanno fretta, i presentatori di questa richiesta di Valutazione Ambientale ritengono di poter decidere, indipendentemente dalle leggi dello Stato, cosa va sottoposto a Valutazione e cosa no.

Ma questi sono interventi che introducono rumore e altro inquinamento nell’ambiente e quindi certamente vanno sottoposti a valutazione ambientale, come qualunque intervento che introduca nuovo rumore e inquinamento su cittadini e ambiente.

Prendiamone uno per tutti, il più scandaloso: andando a vedere le mappe che rappresentano gli interventi citati, scopriamo che ENAC intende costruire ed attivare una nuova “via di rullaggio”, nei pressi del tracciato ancora visibile della vecchia via di rullaggio dell’antica pista di Ciampino, abbandonata alle erbacce da decenni. Se questo avverrà, gli aerei in movimento da e verso la pista di decollo, passeranno con i loro jet accesi a 35 metri dai palazzi di Ciampino!

Gli aerei potranno così circolare lato città, e la coda degli aerei sfiorerà la recinzione. Gli scarichi e il rumore renderanno ancora più infernale la vita di tutti gli abitanti dell’intorno aeroportuale.

Le ragioni tecniche prospettate da Enac sono inconsistenti, dato che la doppia via di rullaggio ai due lati della pista è assente in molti aeroporti, a cominciare da Fiumicino e dalla seconda pista di Malpensa.

Ci aspettiamo che le Istituzioni e prima di tutto il comune di Ciampino, con il suo Sindaco in testa, si ribellino a queste e a tutte le altre assurde pretese di Enac, intervenendo nella procedura di VIA con le loro “osservazioni” ed agendo subito, per tutte le vie di legge, a tutela della città e dei suoi cittadini.

Ammesso che questa procedura di VIA vada avanti, dato che a nostro avviso presenta molti profili di illegittimità, a cominciare dall’utilizzo solo per Ciampino della “legge obiettivo” 443/2001 e dall’invenzione del nuovo tipo di aeroporto “Secondary Airport” (in sostituzione del “City Airport” presente nelle pianificazioni del Governo), ci aspettiamo che anche la Commissione valutatrice respinga queste assurde pretese.

Nov 242015
 
ColizzaCorrado

Il “gruppo di presenza – mons. G. Grassi” (associazione in Marino)

in collaborazione e con: il Comitato di Quartiere “Cave di peperino”, le associazioni: Marino Aperta onlus; … per il Cambiamento; Sapere Aude; Insieme per Rocca di Papa, invitano a partecipare ai lavori dell’ottavo convegno:
“LA RADIOATTIVITÀ NATURALE E LA TUTELA DELLA SALUTE UMANA”
venerdì 27 novembre dalle ore 17: 00
Sala Lepanto di piazza Lepanto n. 5, di Marino
per conoscere il rischio per la salute dei lavoratori, della popolazione e
dei bambini che frequentano o che vivono in ambienti inquinati dal
gas Radon.

§ Per la responsabilità che la legge affida loro, abbiamo interessato:
le Amministrazioni comunali e gli Istituti Comprensivi dei Castelli
romani, richiedendo la partecipazione dei rispettivi Datori di lavoro (D.L.) e
dei Rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza (R.L.S.).

§ Per le competenze in materia di salute, abbiamo richiesto la partecipazione al:
Dipartimento di Prevenzione della Roma H – cui spetta la vigilanza nei
luoghi di lavoro e la tutela della salute della popolazione;
Direzione regionale alla “Sanità” – per il collegamento e l’indirizzo che
esercita nei confronti dei dipartimenti di prevenzione delle Aziende usl laziali;
Direzione regionale “Infrastrutture, ambiente e politiche abitative” –
cui spetta dal 2005 predisporre il “Piano di prevenzione e di riduzione dei rischi
connessi all’esposizione al gas Radon”
Arpa Lazio – Sezione di Roma – per la competenza nelle radiazioni
ionizzanti;
Coordinamento regionale per la prevenzione e salute sul lavoro –
per la promozione di progetti in materia di salute e sicurezza nel lavoro.

Programma:
# Saluto ai partecipanti, introduzione del tema e dei relatori – # le Relazioni:

“Misure, prevenzione e mitigazione della concentrazione di radon in ambienti ipogei annessi ad unità residenziali e commerciali, nell’area dei Castelli Romani”
Prof. Arch. Rosaria Ippolito,
Università di Roma “La Sapienza”, Facoltà di Architettura

“Interventi effettuati in materia di misurazione e di riduzione della concentrazione del gas Radon nei plessi scolastici di Marino ”
dr. ing. Stefano Petrini
dirigente aree “Servizi al territorio” e “Pianificazione urbana” della città di Marino.

gruppopresenzamgg@yahoo.it – 3479026427 – corrado.colizza@legalmail.it
www.associazionegruppodipresenza.sitiwebs.com

Nov 232015
 
aereo-casa

 

Il Comitato invita pubblicamente il Sindaco di Ciampino Giovanni Terzulli, la giunta e il consiglio comunale a sottoscrivere l’esposto . Mercoledì 25 novembre 2015, presso il piazzale antistante la Sala Consiliare di Ciampino, il Comitato per la Riduzione dell’Impatto Ambientale dell’Aeroporto di Ciampino concluderà la raccolta firme per gli esposti da presentare alla procura di Velletri. La raccolta è stata avviata a metà mese di ottobre e ha visto oltre 1600 cittadini, ad oggi, chiedere l’intervento della magistratura per valutare gli eventuali reati nella gestione dell’aeroporto, auspicando l’applicazione delle norme sul reato ambientale approvate a maggio scorso dal parlamento italiano.

Con questo ultimo appuntamento di raccolta delle firme” ha dichiarato il portavoce del CRIAAC Roberto Barcaroli “invitiamo ancora una volta la popolazione a denunciare con noi le gravi illegalità permesse nella gestione dell’Aeroporto Pastine. Inoltre, invitiamo pubblicamente il Sindaco di Ciampino Giovanni Terzulli, la giunta e i consiglieri comunali ad apporre anche loro la firma sul nostro esposto, mostrando che hanno a cuore la salute dei cittadini e il rispetto della legge costantemente violata a Ciampino nell’ultimo decennio. Ricordiamo al Sindaco Terzulli che da dicembre scorso stiamo ancora aspettando i dati sanitari sulla popolazione, grandemente preoccupata per l’incremento riscontrato sul territorio di malattie respiratorie, cardiocircolatorie e di tumori di ogni tipo“.

Nov 132015
 
RobertoBarcaroli
Oltre al mantenimento dell’indagine UE in corso, a breve sarà avviata una petizione pubblica UE sulle inadempienze delle autorità italiane che regolano il funzionamento dell’aeroporto.
Il 12 novembre il portavoce del Comitato per la Riduzione dell’Impatto Ambientale dell’Aeroporto di Ciampino, Roberto Barcaroli, ha presentato a Bruxelles  davanti alla Commissione Petizioni del Parlamento Europeo le ragioni dei cittadini di Ciampino, Marino e del X Municipio di Roma che da anni denunciano le illegalità consentite dalle autorità italiane nella gestione dell’Aeroporto G. B. Pastine di Ciampino.
Il risultato ottenuto a Bruxelles è per noi davvero rilevante” ha dichiarato il portavoce CRIAAC Roberto Barcaroli “la Commissione Petizioni, che rappresenta il Parlamento Europeo, lascerà  aperta la nostra petizione e interverrà presso le autorità italiane che regolano le attività aeroportuali. Anche la procedura di infrazione, avviata circa due anni fa a seguito di un nostro esposto, continuerà la sua strada.
In particolare, i rappresentanti delle Direzioni Generali della Commissione Europea che seguono le pratiche delle nostre denunce hanno assicurato che, per Ciampino e per l’aeroporto di Bergamo, manterranno alta la vigilanza sul comportamento delle autorità italiane.
Inoltre, sia il Parlamento sia la Commissione Europea si sono impegnati a mantenere aperti i canali di comunicazione con i cittadini sulle questioni presentate oggi in Commissione Petizioni e hanno raccomandato di inviare anche a loro tutte le informazioni disponibili.”.
Così, dopo l’ulteriore nuovo fronte aperto dal CRIAAC in ambito nazionale con centinaia di esposti alla magistratura sull’illegalità del funzionamento dell’Aeroporto di Ciampino, si mantiene e, a vedere dai fatti, si rafforza il fronte europeo che ha costretto ENAC, in fretta e in furia, a presentare qualche giorno fa una Valutazione di Impatto Ambientale per Ciampino, con oltre 10 anni di ritardo e con valore di intervento procrastinato dopo il 2020, l’ennesima arrogante beffa verso i cittadini e le norme in vigore.
Non possiamo dimenticare” conclude Roberto Barcaroli ”di indirizzare pubblicamente un ringraziamento speciale agli eurodeputati del Movimento 5 Stelle, in particolare a Eleonora Evi e Dario Tamburrano, che ci hanno aiutato nel presentare la petizione e oggi ci hanno sostenuto in Commissione con interventi decisivi ai fini dell’esito della discussione UE”.

 

Nov 082015
 
aereo

Il Sindaco di Ciampino non sollecita la ASL e preferisce organizzare i festeggiamenti per il centenario dell’aeroporto.

Quasi un anno fa, a dicembre 2014, il Comitato per la Riduzione dell’Impatto Ambientale dell’Aeroporto di Ciampino (CRIAAC), richiese ai Sindaci di Ciampino e Marino di rendere pubblici i dati epidemiologici che riguardano il territorio, con le indicazione delle patologie che coinvolgono la popolazione e ogni grado di sofferenza riscontata. Solo a febbraio 2015 e solo dopo una nuova sollecitazione del Comitato, il Sindaco di Ciampino finalmente si decise a richiedere formalmente i dati alla ASL RMH.

Da allora però nulla è accaduto” precisa il consiglio esecutivo del CRIAAC “la ASL non ha fornito i dati richiesti e il Sindaco di Ciampino non si è preoccupato affatto se la sua istanza sia rimasta finora inevasa, mostrando così quanto sia labile la sua autorità ma soprattutto mostrando quanta minima considerazione abbia per i suoi concittadini, quale minima attenzione abbia per la loro salute, quale minimo riguardo abbia per la tutela del territorio.

Intanto le attività dell’aeroporto hanno continuato e continuano a produrre inquinamento e danni alla città e alla sua popolazione” ha concluso il consiglio esecutivo del CRIAAC “in una situazione allarmante per le diffuse illegalità che abbiamo illustrato in un esposto presentato alla magistratura, esposto sottoscritto ad oggi da oltre 1000 cittadini. Il Comune di Ciampino invece non si interessa affatto di queste vicende e non sostiene alcuna azione contro le pericolose attività dell’aeroporto ma preferisce impegnarsi per i festeggiamenti del suo centenario.

Rammentiamo quindi al Sindaco i suoi doveri di massima autorità sanitaria della città e richiediamo che li eserciti con il massimo scrupolo, acquisendo al più presto i dati epidemiologici elaborati dalla ASL RMH per il territorio e rendendoli poi immediatamente noti.

Questi dati non devono rimanere nascosti ma devono essere portati a conoscenza di tutti i cittadini.

Nov 052015
 
appiaanticaFrat

 Legambiente ha organizzato una giornata di Festa dedicata a Renato Arioli: 8 novembre 2015, ore 10 – 14,  area archeologica Santa Maria delle Mole (X e XI), nei pressi della stazione ferroviaria.

La grande pianura che si apre intorno al viandante, in questo tronco della via, lo invita a fermarsi e a contemplarla, non meno che ad ammirare l’anfiteatro pittorico dei Colli Laziali, che manifestano già tutte le ville e i paesi che ne adornano le cime e le pendici” G. Tomassetti – La Campagna Romana.

Il tracciato extraurbano dell’Appia Antica, nel territorio dei comuni di Ciampino e Marino, là dove inizia con dolcezza a salire verso i Castelli, lambisce a tratti vigneti e oliveti, testimonianza episodica di un passato rurale ancora vivo nelle immagini e nella memoria collettiva. Ed è qui che è possibile ritrovare gli elementi che caratterizzano il paesaggio attuale del Parco dell’Appia Antica con tutte le sue componenti naturali, storiche, archeologiche, agricole ed urbane.

Programma

Ore 9:30 visita guidata “La base geodetica lungo l’Appia antica, ovvero come è stata misurato il pianeta terra”

Ore 10.30 Balli e canti popolari Gruppo folkloristico FOLKLANDIA

Ore 11:15 Storytelling a cura di Raccontamiunastoria

Ore 12:00 Torneo giochi di strada Giochi popolari per bambini e adulti.

Ore 12.45 – 14.00 spazio spuntino Prodotti e vino locali.

Ore 11.00 12.00 13.00 14.00 visita guidata “L’area archeologica di S. Maria delle Mole”.

Tra le 10 e le 14

Degustazione guidata di vini locali

Mostra fotografica sul territorio dell’antica Bovillae

Laboratorio di riciclo della carta

Pesca con premi

Ingresso libero. Attività gratuite. Previsto contributo per lo spuntino.

Come arrivare al luogo della festa

in macchina: via Appia incrocio per S. Maria delle Mole vicino al Palaghiaccio di Marino via della Repubblica.

in treno: linea F.S. Roma Termini – Velletri fermata S. Maria delle Mole.

in bus: Cotral Roma Anagnina – Velletri o Roma Anagnina – Nettuno fermata S. Maria delle Mole (orari sul sito Cotral).

in bicicletta: Seguendo l’Appia Antica all’interno del Parco.

Info: legambiente.ilriccio@gmail.com puntoappia@parcoappiaantica.it

Ott 302015
 
LA4

Tra i rinviati a giudizio il dirigente, due funzionari e un consulente dell’Ufficio Urbanistica del Comune di Marino. Il Giudice dell’Udienza Preliminare, dott.ssa De Angelis di Velletri – che ha seguito anche il caso Silvagni che ha portato alla condanna dell’ex sindaco di Marino a due anni e sei mesi per corruzione e peculato – ha rinviato a giudizio tutti e sette gli imputati. Il processo, come specifica un comunicato degli Ambientalisti pro Bovillae che hanno seguito il dibattimento a Tribunale di Velletri, riguarda la costruzione di ben 4 edifici abusivi per un totale di 200 mq nell’area archeologia vincolata del Circo Romano di Bovillae a Frattocchie.

Oltre ai proprietari e al loro tecnico,” specifica il comunicato “sono stati rinviati a giudizio il dirigente, due funzionari e un consulente dell’Ufficio Urbanistica del Comune di Marino. L’abuso era stato denunciato con forza da Legambiente (http://noicambiamo.it/giornale/editoriali/1587-petizione-circo-di-bovillae), dalle associazioni ambientaliste locali e da alcuni cittadini di Marino. Sono state costruiti un casale, con fondamenta in cemento armato su mosaici antichi e strutture di inestimabile valore dei sacerdoti del culto della famiglia dell’imperatore Augusto, un porticato, e due grandi gazebo, tutti in un’area con inedificabilità assoluta vincolata con D.M. 10.11.1967, e realizzati tutti intorno gli archi dell’antico circo di Bovillae, a completamento di uno scempio iniziato in precedenza con la costruzione di una villetta usando gli archi come sostegno.
 Spicca tra gli imputati, e non è la prima volta in un processo penale, il dirigente dell’Ufficio Urbanistica del Comune di Marino, l’uomo che da circa 10 anni ha coordinato e prodotto le determine della gestione Palozzi/Silvagni sull’urbanistica del territorio comunale, dirigente che risulta ancora in attività con il Commissario Prefettizio dott.ssa Caporale. Da notare anche che Legambiente Lazio compare come Parte Civile, ad enfatizzare il danno compiuto al patrimonio archeologico-paesistico e a tutti i cittadini di Marino.
Il Comune di Marino, pur risultando tra i danneggiati dal grave reato ipotizzato, ha finora difeso a sue spese, cioè con le tasse degli stessi cittadini danneggiati dal supposto abuso, due dei dipendenti rinviati a giudizio, stanziando fondi per i loro avvocati, proprio perché dipendenti comunali, ciò che appare contraddittorio.
Il Commissario Prefettizio di Marino, dott.ssa Enza Caporale, che ad oggi non ha dato la disponibilità a ricevere i cittadini e i rappresentanti di Legambiente su questo argomento scottante, vede aprirsi un nuovo fronte nella gestione del disastrato comune castellano, e specialmente dei suoi ruoli dirigenziali.
Ott 282015
 
Ada-MugillaSpotADA: “Gli speculatori e Palozzi stiano sereni: li stiamo per fermare, come promesso!“. Il 23 ottobre scorso gli avvocati di ADA (Argine via Divino Amore) hanno depositato un nuovo ricorso al TAR del Lazio, stavolta ‘ad adiuvandum’ a supporto della Città Metropolitana che si è appellata ai Giudici Regionali del Lazio, contro il Comune di Marino e la Regione Lazio, chiedendo di fermare la cementificazione dell’area Mazzamagna/Divino Amore di Marino per le evidenti violazioni delle norme urbanistiche ed in particolare per aver ignorato le norme del Piano Territoriale Provinciale Generale.
ADA dal 2011 ad oggi ha presentato così tre ricorsi al TAR più due depositi aggiuntivi, marcando giorno dopo giorno le scelte, a detta dei cittadini di ADA sciagurate e illegali, dell’allora sindaco Palozzi, di tutto il centrodestra e della Regione Lazio prima a guida Polverini e poi a guida Zingaretti, vergognosamente silente, sempre a detta di ADA, su questa speculazione. Diverse migliaia di euro di costi sono stati sostenuti per i ricorsi con cui i cittadini sono certi di “fermare il cemento di Palozzi e Co”.
“Anche stavolta i cittadini” dichiarano dal coordinamento di ADA “hanno raccolto in tempo di record i fondi per depositare un nuovo ricorso ad adiuvandum. Grazie anche alla partecipazione convinta sia delle associazioni ambientaliste Italia Nostra e Legambiente Appia Sud, sia dei gruppi di opposizione nell’ultima consiliatura, cioè Movimento per il Cambiamento, SEL Marino, Unione di Centro Sinistra e Movimento 5 Stelle Marino, ovviamente escluso il PD da sempre colluso e complice con questa operazione, il deposito degli atti è avvenuto nei tempi previsti dalle norme. Avevamo promesso nel 2011 che avremmo fermato la speculazione vergognosa voluta da Palozzi e oggi, al quinto deposito al TAR di atti, siamo straconvinti dell’illegalità di tutta l’operazione che vorrebbe distruggere un’area verde bellissima contro tutte le norme e il buon senso. Gli speculatori e Palozzi stiano sereni: li stiamo per fermare, come promesso!”

 

Ott 152015
 
DivAmoreMarino
 L’Assemblea Contro la Cementificazione ha organizzato per il 18 ottobre alle ore 11 in piazza Sciotti a Santa Maria delle Mole una assemblea pubblica per informare la popolazione sui nuovi permessi a costruire concessi a giugno 2015, in piena crisi politica a Marino per gli arresti dell’ex Sindaco Fabio Silvagni, sull’area di Mugilla. Il progetto finale prevede per l’area di Mugilla – cioè dietro alla scuola Verdi a Santa Maria delle Mole – 17 palazzine per circa 33.000 mc di cemento, con circa 500 nuovi abitanti. E’ uno dei primi effetti della mega speculazione dell’area più ampia del Divino Amore in cui il cemento previsto dagli amministratori dell’ultimo quinquennio assomma a 1.300.000 mc, per circa 15.000 abitanti. Una nuova città che raddoppia le attuali Santa Maria e Frattocchie. Contro questa speculazione combatte da tempo sia ACC, sia l’Argine via Divino Amore (ADA) che attraverso il TAR sperano con i ricorsi avviati di fermare la cementificazione.
Volantino dell’iniziativa del 18 ottobre.
ACC

 

Set 162015
 
Ada-MugillaSpot

Nuovo ricorso ad adjuvandum per fermare la cementificazione di Mazzamagna.

Con un recente ricorso al TAR di maggio 2015 la Città Metropolitana di Roma (ex Provincia) si è costituita contro il Comune di Marino e la Regione Lazio per l’annullamento delle delibere Regionali relative al territorio di Marino con oggetto”Piano di zona per l’Edilizia Economica Popolare, in variante al PRG, località Mazzamagna”. Queste delibere rientrano nell’azione ben più ampia della sciagurata programmazione urbanistica, che Argine via Divino Amore (ADA) definisce ‘cementificazione selvaggia e speculativa’, a cui è interessata l’area di Frattocchie e Santa Maria delle Mole, sotto il più noto nome di area Divino Amore/Mugilla.

Questa cementificazione selvaggia” dichiarano i cittadini di ADA “è stata voluta dai sig.ri Palozzi, Silvagni e tutto il centrodestra di Marino, con la complicità silente e ipocrita dei vertici del PD di Marino e della giunta regionale di centrosinistra guidata da Zingaretti.”

I cittadini di ADA” continuano dal coordinamento del comitato “assieme alle associazioni ambientaliste Italia Nostra Castelli Romani e Legambiente Appia Sud ’il riccio’, e con le forze politiche locali che appoggiano i ricorsi al TAR – Movimento per il Cambiamento, Sinistra Ecologia e Libertà Marino, Movimento 5 Stelle Marino e Liberazione in Corso – hanno deciso di dare mandato agli avvocati per ricorrere ad adjuvandum presso il TAR a supporto del ricorso della Città Metropolitana sull’area Mazzamagna. Negli atti di questo ennesimo ricorso, l’avvocato che rappresenta la Città Metropolitana definisce ‘esecrabili i provvedimenti regionali emessi a ratifica di provvedimenti del comune di Marino assunti in totale spregio delle competenze sull’urbanistica dell’ex Provincia’, istituzione – quest’ultima – da sempre totalmente contraria, con solide argomentazioni tecniche e amministrative, alla urbanizzazione per oltre 1.300.000 mc di cemento programmata da Palozzi e Co. Questo ricorso dei cittadini si unirà agli altri già presentati da ADA dal 2011 ad oggi, nella certezza” conclude il comunicato di ADA “ che, in sede di giudizio finale, venga riconosciuta dal giudice l’inadeguatezza amministrativa e tecnica delle azioni cementificatorie volute dalla politica degli speculatori a Marino, per gli interessi di pochi, contro gli interessi di tutto il resto dei cittadini e del territorio.”