Mar 032016
 
Rayan

Anche se in ritardo qualcosa si muove sul fronte delle malattie da inquinamento.

La continua mobilitazione dei cittadini del Comitato per la Riduzione dell’Impatto Ambientale dell’Aeroporto di Ciampino, che da oltre 10 anni lottano per il ritorno nella legalità dell’Aeroporto Pastine, smuove la politica locale. E’ infatti di ieri la notizia che, anche grazie all’azione dell’opposizione a Ciampino, le amministrazioni di Ciampino e Marino hanno formalmente richiesto al Dipartimento di Epidemiologia (DEP) Regionale lo svolgimento di uno screening epidemiologico per malattie direttamente riconducibili all’inquinamento. Il DEP, a quanto si apprende, avrebbe accettato la proposta proponendo anche di allargare lo screening alle patologie cardiovascolari, allergiche e respiratorie che sono, anch’esse, tipicamente provocate dall’inquinamento.

Ma di quale inquinamento stiamo parlando?

Soprattutto da quello prodotto dagli aerei. Infatti, come è ben noto nella letteratura scientifica medica, i motori a reazione degli aerei generano un mix micidiale di polveri sottili, metalli pesanti e derivati della combustione che ricade nei dintorni degli aeroporto per un raggio di alcuni km e che impone alle popolazioni assoggettate a questo stress da inquinamento non pochi problemi sulla salute. La scelta del Sindaco di Ciampino e del Commissario di Marino, anche se colpevolmente tardiva e provocata solo dalle reiterate proteste della popolazione, arriva dopo che per oltre un anno si è attesa la prima risposta da parte delle ASL e dello stesso DEP sulle statistiche sanitarie del territorio ex RMH delle patologie, statistiche che non sono mai state ufficialmente fornite alla popolazione e che, a dire dagli ultimi eventi, forse più di un sospetto lo debbono destare anche a livello regionale.

Quando partirà lo screening? Come avverrà la rilevazione? Si aspetta ora su questi aspetti l’informazioni da parte del DEP della Regione Lazio.

Feb 262016
 
PalozziManifestiVell

Da circa 10 anni la nostra associazione combatte una battaglia di civiltà contro la vergognosa affissione selvaggia di manifesti abusivi che, con ricorrenza puntale legata alle elezioni, compaiono sul nostro territorio.

Le denunce, puntuali, hanno costellato le campagne elettorali del 2006, del 2011 e del 2014 (questa è relativa al 2014 http://www.marinoapertaonlus.it/marino-aperta-continua-la-sua-compagna-chiappa-e-trabalza-basta-con-i-vostri-manifesti-abusivi/)  con tanto di pubblicazione dei manifesti ‘incriminati’.

Da sempre, tra i più riottosi ad accettare le regole di buona creanza c’è il sig. Palozzi, ex sindaco di Marino per 7 anni, ora consigliere regionale.

Nell’ultimo periodo, anche alla luce delle proteste dei cittadini, il problema dei manifesti selvaggi sembrava superato ma,  ahinoi, ci tocca segnalare un nuovo abuso avvenuto il 24 febbraio scorso. L’abusivo di turno è sempre … il sig. Adriano Palozzi, come mostra la foto.

Stavolta, sarà forse perchè c’è un Commissario prefettizio e no lui stesso o un suo sodale, l’azione di contrasto della Multiservizi è stata fulminea, con l’apposizione della banda disonorante ‘Manifesto Abusivo’. Servirà la lezione per le orecchie sorde del nostro ex Sindaco? Chissà …

ManiAbusPalozzi

 

 

Feb 262016
 
mitreo2

E’ stata firmata il 22 febbraio 2016 con la Soprintendenza Archeologica del Lazio laConvenzione per la valorizzazione del Mitreo di Marino.L’atto reca la firma del Soprintendente dott.ssa Alfonsina Russo e del CommissarioStraordinario dott.ssa Enza Caporale.“Si tratta di un primo passo importante – ha dichiarato il Commissario Straordinario– presupposto indispensabile per procedere al completamento degli interventi tecnicinecessari per la fruizione al pubblico del bene monumentale e per il successivoaffidamento, tramite Bando di interesse pubblico, al soggetto che abbia le caratteristicheindicate nella Convenzione medesima”.La convenzione consta di 9 articoli, ha una validità biennale e impegna il Comune,sia direttamente che indirettamente, alla vigilanza e alla manutenzione ordinaria del bene,alle visite guidate con l’impiego di personale abilitato e, in particolare, per le visite digruppo stabilisce un accesso ad un numero non superiore a 10 persone con unapermanenza che non superi i 15 minuti per non arrecare danno alle pitture.Il Comune inoltre si impegna a consultare l’Istituto Superiore Centrale per il restaurodel Mibact al fine di effettuare il monitoraggio, con cadenza annuale, dello stato dellepitture del Mitreo e, qualora necessario, modificarne le modalità di accesso al monumento.Marino, 26 febbraio 2016

Feb 222016
 
gru
L’Assemblea contro la Cementificazione di Marino invita i comitati, le associazioni, i coordinamenti e i singoli cittadini che si battono a difesa del territorio e della sua vivibilità ad un incontro pubblico per avere un quadro d’insieme delle numerose nocività che riguardano i Castelli Romani e, in generale, la zona di Roma Sud.
Aree verdi lottizzate a favore di speculatori edilizi, costruzioni in zone archeologiche, estirpazioni di vigneti, aumento del traffico aereo presso l’aeroporto di Ciampino, discariche, inceneritori, centrali biogas/biometano, digestori anaerobici, inquinamento elettromagnetico e da gas radon/CO2, falde acquifere all’arsenico…
Tutte queste problematiche incidono pesantemente sulla vita quotidiana e la salute delle persone che vivono, studiano e lavorano nei paesi, ormai molti divenuti città vere e proprie, dell’hinterland romano. Ai piani scellerati di devastazione e saccheggio imposti da amministrazioni comunali e regionali, dietro i quali si nascondono – neanche troppo – gli interessi privati di molti speculatori, ognuno cerca di organizzarsi con le proprie forze nei territori soggetti di volta in volta a nuovi “progetti” di messa a profitto.
In un contesto come questo, la chiusura e l’accorpamento di interi reparti ospedalieri, la diffusa criticità nell’assistenza sanitaria, l’insufficienza cronica del trasporto pubblico e l’aumento dell’imbottigliamento veicolare causato dall’antropizzazione selvaggia, l’abbassamento complessivo della qualità di tutti i servizi primari assistenziali e dell’istruzione pubblica, l’aumento dei tributi comunali e sanitari per le fasce più deboli non sono da considerarsi qualcosa di diverso ma parte integrante delle stesse politiche e dei medesimi interessi che sono dietro le problematiche “ambientali” sopra citate.
Per discutere di tutti questi temi, condividere informazioni, realizzare una mappatura riassuntiva delle maggiori nocività esistenti e future, magari provando a coordinarsi, invitiamo tutti gli interessati a partecipare a questo incontro, sabato 27 febbraio, al centro sociale IPO’ di Marino, dalle ore 18.30.
Sarà possibile allestire, per chi lo volesse, piccole mostre e/o proiettare su maxi-schermo documenti e immagini inerenti specifiche situazioni di nocività, raggiungendoci sul posto almeno un’ora prima dell’inizio previsto.
Al termine della discussione ci sarà una cena di autofinanziamento a favore delle spese dell’Assemblea contro la Cementificazione, con sottoscrizione di 10-12 euro al massimo, tutto incluso, per la quale vi preghiamo di prenotarvi prima.
I nostri contatti:
e-mail: stopcemento@inventati.org
sito web: http://stopcemento.noblogs.org
ASSEMBLEA CONTRO LA CEMENTIFICAZIONE DI MARIN
Gen 292016
 
aereo

Presso il Comune è disponibile solo uno studio di fattibilità sull’opera già in realizzazione. Ma la legge vale anche anche per ENAC e ADR a Ciampino?

Con un’attività che sembrerebbe avviata già da alcune settimane, si sta realizzando un strada sulla linea di confine tra l’aeroporto di Ciampino e le case della città. Il Comitato dei cittadini, constatato l’avvio dei lavori, ha effettuato un accesso agli atti in Comune a Ciampino per verificare se i permessi e le diverse valutazioni, tra cui quella di impatto ambientale, fossero state effettuate. La sorpresa è stata grande quando si è appreso che tutto quello che è stato al momento predisposto presso il Comune di Ciampino è solo un primo abbozzo di uno studio di fattibilità.

Mentre le ruspe già lavorano da giorni” ha dichiarato il Comitato per la Riduzione dell’impatto Ambientale all’Aeroporto di Ciampino “negli uffici comunali non c’è traccia di permessi nè di atti come delibere e determine dirigenziali su questa faccenda. Prima ancora di poter fare qualsiasi valutazione su quest’opera è necessario che tutto sia in regola, ma in un aeroporto dove la gestione si manifesta per innumerevoli aspetti fuori dalle norme, non si può cominciare a realizzare una strada ad alta percorrenza al confine con la città senza che ci siano tutte le carte e gli studi di impatto a posto. Chiediamo al Sindaco Terzulli di applicare le norme. Esiste un progetto di dettaglio dell’Opera? Esiste una determina dirigenziale che autorizzi i lavori? E’ stato fatto uno studio sull’impatto ambientale di una strada senza illuminazione a meno di 100 m dalla pista di decollo/atterraggio degli aerei? Al comune di Ciampino la legge è uguale per tutti o si deve pensare che per qualcuno sia possibile operare sotto il naso del Sindaco e della Polizia Municipale in dispregio delle norme? Perchè nessuno ferma i lavori per ristabilire l’iter corretto?

Tante domande per il Sindaco Terzulli a cui il Comitato chiede delle risposte immediate a tutela della salute dei cittadini e per riportare la legalità nell’aeroporto.

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Gen 022016
 
Rayan

Da 19 giorni di seguito la centralina di Arpa Lazio per il controllo della qualità dell’aria presente a Ciampino supera costantemente e di molto i limiti di legge per le Polveri Sottili (PM10), fino a quasi il doppio dei 50 microgrammi a metro cubo dopo i quali si entra nell’area di pericolo per la salute. Come hanno scritto i giornali questi veleni mettono a rischio cuore e polmoni, rischio che per chi vive a Ciampino, Marino e nel VII municipio di Roma si somma ai danni alla salute prodotti dal rumore fuorilegge dovuto all’eccessivo traffico aereo.

Ma le PM10 sono solo la punta dell’iceberg perché ci sono anche le più sottili e pericolose PM2,5 e, com’è emerso nel corso della procedura di VIA dell’aeroporto di Firenze, nell’intorno aeroportuale bisognerebbe monitorare anche gli ossidi di zolfo e di azoto, composti organici volatili come acroleina, formaldeide, 1,3 butadiene, naftalene, benzene, acetaldeide, toluene, xylene, propanale….
È ora di finirla di affidarsi solo alla speranza che il vento e la pioggia diluiscano i veleni o li mandino in casa di altri. Bisogna individuare preventivamente le fonti dei veleni e predisporre un sistema di monitoraggio costante, basato su una rete di centraline sempre attive, che consenta di intervenire prima che succeda il disastro.
E prima di tutto vanno monitorate e gestite le fonti primarie di inquinamento, come gli aeroporti.
Nell’aeroporto di Ciampino, ancora oggi privo delle obbligatorie da anni Valutazione di impatto ambientale e Valutazione Ambientale Strategica, ogni giorno fino a 200 aerei, privi di qualsiasi forma di filtraggio dei gas di scarico, decollano e atterrano in faccia e sulla testa di centinaia di migliaia di abitanti.
Il disastro ambientale di questi giorni evidenzia a tutti che questa situazione non è più tollerabile. Gli abusi dei responsabili e l’inerzia delle istituzioni preposte a tutelate i cittadini devono essere perseguite e punite. Le leggi ora ci sono, bisogna applicarle.
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Dic 102015
 
Rayan

 

Dic 022015
 
aereo-casa

Forte richiamo del Comitato dell’aeroporto di Ciampino al Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti perchè svolga, attraverso la Regione e l’ARPA Lazio, un ruolo a tutela dei cittadini nel processo di Valutazione di Impatto Ambientale. 

Il 5 dicembre prossimo scadranno i trenta giorni ammessi per presentare osservazioni al processo di Valutazione di Impatto Ambientale avviato da ENAC per l’aeroporto di Ciampino. Da giugno scorso, mese in cui il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti si era impegnato pubblicamente con il nostro Comitato per tutelare i cittadini dei territori di Ciampino, Marino e Roma X municipio, si è manifestato solo il suo silenzio. Ora dalle indiscrezioni arrivate dalla Pisana sembra che la Regione Lazio non presenterà osservazioni ai documenti presentati da ENAC per la procedura di VIA al Ministero dell’Ambiente, e che anche ARPA non sia stata delegata a farle.

L’assenza di Regione Lazio non potrà che essere letta da tutti noi cittadini come un tradimento delle promesse fatte dal presidente Zingaretti a giugno, proprio nel momento in cui l’Europa conferma la sua indagine per infrazione delle regole e delle leggi per l’aeroporto di Ciampino e la magistratura si appresta a fare le indagini per gli oltre 1700 esposti presentati dai cittadini in queste settimane alla procura di Velletri.

Che Zingaretti presenti con Regione e ARPA Lazio, unica depositaria dei dati storici di rumore e inquinamento ambientale di cui i cittadini si fidano, le osservazioni per dimostrare come i conti fatti da ENAC nella VIA sono ampiamente sottostimati e palesemente in contrasto con la realtà.

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Nov 302015
 
PistaCiamp
Comunicato CRIAAC – “Che Terzulli non avesse molto interesse a curarsi dei Cittadini e della loro salute minacciata da un aeroporto fuori legge da oltre 10 anni lo avevano capito praticamente tutti vista la sua vaghezza sulla divulgazione dei dati statistici delle malattie gravi che colpiscono il territorio negli ultimi 15 anni, ma la sua recente dichiarazione pubblica in cui plaude ADR che si impegna ‘tra 5 anni’ a ridurre i voli che oggi, come da oltre 10 anni, sono ‘fuorilegge’  palesano la sua totale inadeguatezza al ruolo che ricopre e fanno sorgere un dubbio: Terzulli fa il sindaco di Ciampino o lavora per AdR/ENAC? Ricordiamo all’apparentemente distratto Terzulli che il funzionamento dell’Aeroporto di Ciampino è oggetto da due anni di una  indagine UE per infrazione e che i suoi concittadini, con gli altri cittadini delle zone limitrofe, hanno recentemente denunciato, con la raccolta di oltre 1700 esposti alla magistratura, le irregolarità con cui è stato gestito finora, partendo dal 2002, l’aeroporto. Certe posizioni espresse pubblicamente da Terzulli, che tra l’altro si è guardato bene dal sottoscrivere l’esposto alla magistratura presentato dai suoi concittadini, sono semplicemente vergognose e dimostrano la nefasta influenza che hanno sulle istituzionali pubbliche  le lobby e i poteri forti, spesso pronti a fregarsene della legge e del bene dei cittadini. La riduzione dei voli per il rientro nella legalità dell’Aeroporto di Ciampino non può che essere immediata. Terzulli può fare diverse cose buone per i cittadini del suo territorio: per esempio, può indicare ai tecnici comunali di studiare  le carte della VIA su Ciampino presentata da ENAC e far formulare, entro il 5 dicembre, delle osservazioni sulle molteplici argomentazioni giuridicamente e tecnicamente traballanti che la documentazione della VIA mostra. Inoltre, può rendere immediatamente disponibile ai cittadini il nuovo piano antirumore di AdR/ENAC giunto in Comune e, infine, può rendere noti ai cittadini gli atti AdR relativi alla nuova arteria stradale che si starebbe progettando all’interno degli attuali confini dell’aeroporto: questo sì che significherebbe difendere la sua città e il suo territorio!”

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Nov 272015
 
aereo

COMUNICATO CRIAAC – Apprendiamo direttamente dal sito del Comune di Ciampino la decisa smentita del Sindaco Terzulli al nostro comunicato stampa del 25 novembre, nel quale si informavano i cittadini della volontà di Enac e AdR, in base ai documenti presentati per la VIA, di attivare una nuova via di rullaggio a soli 35 metri dalle case della città.

Secondo il Sindaco si tratterebbe invece di una strada a traffico intenso, offerta da ENAC “… alla città che ridurrà lo spazio dello scalo ciampinese e anche il traffico automobilistico nel centro cittadino”. 

Il comitato ribadisce invece che “la documentazione presentata da Enac illustra la volontà di procedere all’apertura di una via di rullaggio a ridosso della città, dove circoleranno aerei e non automobili come crede il Sindaco. In queste carte Enac dichiara che NON intende sottoporre a Valutazione Ambientale questo e altri lavori di potenziamento dell’aeroscalo.

AdR smentisce nel suo comunicato di voler fare “una nuova via di rullaggio” probabilmente perché considera come infrastruttura già esistente la vecchia via di rullaggio, non utilizzata da diversi decenni e della quale da anni resta solo una striscia spaccata dall’erba (visibile anche dalle mappe google). Ma è evidente come questa sia una forzatura. Lo stato dei fatti è che, in ogni caso, la nuova via di rullaggio avrebbe un importante ruolo nella operatività dell’aeroporto e un impatto devastante sulla città. Quindi come cittadini chiederemo che venga sottoposta a VIA”.

PistaCiamp

Il Comitato invita molto caldamente il Sindaco a leggere le carte e a non affidarsi alle vaghe rassicurazioni di Enac e AdR, niente affatto documentate.  È indispensabile che il comune metta subito i suoi tecnici a lavoro su tutta la documentazione presentata da Enac per la VIA sull’aeroporto di Ciampino, tenendo conto che c’è tempo solo fino al 5 dicembre per presentare le “osservazioni” alla VIA da contrapporre all’ennesima aggressione alla sua città che al momento stanno difendendo solo i cittadini senza l’aiuto del Sindaco, pur essendo lui il primo cittadino.

“Il Sindaco non si deve far incantare dalla melodia delle sirene” sostiene i comitato, “è evidente a tutti che Enac e AdR, almeno negli ultimi 15 anni, non si sono mai dimostrati amici della città, comportandosi furbescamente contro i cittadini ogni volta che hanno voluto, eludendo le norme obbligatorie come quelle della VIA e della VAS, come ha riconosciuto la stessa Commissione Europea.  Su quella strada secondo le carte della Via ci passeranno gli aerei”.

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