Mag 022016
 
Mugilla - marzo 2016 - foto 1
Gli ambientalisti di Marino con la loro petizione superano le 1000 firme. Chiusura della raccolta il 15 maggio.
“Siamo estremamente soddisfatti di aver superato in un mese quota 1000 firme per la Moratoria sul cemento speculativo al Divino Amore e Mugilla. Di queste firme, già 971 sono state depositate via PEC al Prefetto di Roma e al Commissario di Marino Enza Caporale. Dato che i fogli firma continuano ad arrivare, abbiamo deciso di prolungare la raccolta fino al 15 maggio prossimo, per consentire a tutti i cittadini di Marino e dintorni di raccogliere i fogli firmati e riconsegnarli ai coordinatori della raccolta. Il messaggio della petizione è chiaro: nessuno faccia atti ulteriori di concessioni o di nuove realizzazioni finchè il TAR del Lazio non si sarà pronunciato sulla questione che è stata ben delineata in un ricorso TAR già dal 2011 e successivamente ribadita con molteplici ricorsi di cittadini, associazioni ambientaliste e anche della Città Metropolitana. “
Argine via Divino Amore (ADA)
Assemblea Contro la Cementificazione (ACC)
Legambiente Appia Sud ‘il riccio’
Italia Nostra Castelli Romani
Apr 262016
 
RobertoBarcaroli

Il comune di Ciampino non presenta alcuna osservazione per la VIA. Lo stesso vale per il Commissario Caporale di Marino. Il Comitato Aeroporto svela i retroscena dell’ultimo incontro con TerzulliOrmai è cosa certa: i comuni di Ciampino e Marino non sembrano voler presentare alcuna osservazione per la Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) sull’Aeroporto di Ciampino nella fase pubblica di raccolta delle osservazioni da parte di Istituzioni, associazioni, comitati e semplici cittadini.

Tutte le osservazioni arrivate sono pubblicate sul sito del Ministero Ambiente (http://www.va.minambiente.it/it-IT/Oggetti/Documentazione/1578/2681 alle pagine 8 e 9).

Com’è facile verificare, hanno presentato osservazioni alla VIA, promossa da ENAC presso il Ministero dell’Ambiente, il Comune di Roma, Legambiente e, soprattutto, il Comitato per la Riduzione dell’Impatto Ambientale dell’Aeroporto di Ciampino (CRIAAC). Le osservazioni presentate evidenziano i molti punti critici e il mancato rispetto delle Norme.

Abbiamo verificato purtroppo” ha dichiarato in una nota il Comitato Aeroporto CRIAAC “come il Comune di Ciampino sia il grande assente, assieme al Comune di Marino, nell’elenco dei soggetti che hanno presentato osservazioni.” continua il CRIAAC “Il 18 febbraio in un incontro ufficiale il sindaco di Ciampino Terzulli ci aveva delineato la sua strategia per l’aeroporto: approvare il piano AdR di riduzione del Rumore – che per noi è un piano truffa da bocciare – ma fare dura opposizione sulla VIA attraverso le osservazioni. Ebbene, la parola di Terzulli, almeno con i cittadini del CRIAAC, deve essere aria fritta visto che sulla VIA non ha mosso un dito“.

Il Sindaco di Ciampino” conclude la nota del CRIAAC “così come il Commissario di Marino Enza Caporale evidentemente non hanno ritenuto di dover difendere i loro cittadini in questa procedura di VIA, promossa da Enac, che non tutela i cittadini, l’ambiente e nemmeno si adegua alle richieste della UE espresse nell’ambito dell’indagine -Eu Pilot/6876/14/ENVI- per infrazione delle norme comunitarie.  Probabilmente le necessità e gli obiettivi di ENAC e AdR risultano prioritari rispetto alla difesa della salute dei cittadini che governano. Un plauso pubblico va fatto, invece, al Commissario di Roma, dott. Tronca, e al suo staff. Il Commissario, infatti, ha trovato la forza di rappresentare, in difesa dei cittadini da lui governati, le numerose perplessità sugli sconclusionati documenti presentati da ENAC nella VIA“.

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Apr 202016
 
ACC e ADA a Mugilla e in area Tudini (Divino Amore). L’Assemblea Contro la Cementificazione (ACC) e il comitato Argine via Divino Amore (ADA) hanno organizzato per il 25 aprile prossimo a Santa Maria delle Mole, ore 10,30 una passeggiata nelle aree verdi che i politici Palozzi, Silvagni, Cecchi e tutto il centro destra nel silenzio della Giunta regionale guidata da Zingaretti, vorrebbero destinare a una nuova città da 15.000 abitanti a Marino.
Ecco la nota di ADA: “Per il 25 aprile prossimo, assieme agli amici dell’Assemblea Contro la Cementificazione, abbiamo  organizzato una passeggiata nell’area verde Mugilla/Tudini (Divino Amore) con successiva braciolata al Parco Falcone di Santa Maria delle Mole. Mentre nell’area Mugilla qualcuno già getta del cemento e nell’area Tudini si agirano tecnici legati ad Ecovillage per fare delle rilevazioni, noi continuiamo su tutti i fronti, dal TAR alla Corte dei Conti alla Procura, la nostra battaglia sperando nell’intervento dei giudici e nel cambio totale delle facce della politica a Marino.”
“Quindi ” conclude ADA “appuntamento per tutti il 25 aprile alle ore 10,30 in Piazza Togliatti a Santa Maria delle Mole per la partenza della passeggiata. Chi è interessato alla braciolata puo’ mandare mail all’indirizzo stopcemento@inventati.org per il coordinando del pranzo, massimo entro venerdì 22 aprile, in modo da prenotare posti e carne per la braciolata di liberazione dal cemento.”
ADA, Argine via Divino Amore
PassMugilla-ADA-25-4-16
Apr 192016
 
ADA e ACC: superata quota 450 firme per chiedere la moratoria al Divino Amore e Mugilla.
ADASono oltre 450 le firme inviate al Prefetto Gabrielli e alla Commissaria Caporale dalle organizzazione ambientaliste nella petizione lanciata ad inizio aprile. La petizione chiede una ‘moratoria’ sugli atti e sulle attività di cantiere che riguardano la nota cementificazione dell’area Divino Amore e Mugilla a Marino. Raccolgono le firme Argine via Divino Amore (ADA), Assemblea Contro la Cementificazione (ACC), Legambiente Appia Sud e Ilatia Nostra Castelli Romani.
“Con oltre 450 firme inviate a Gabrielli” dichiarano  ADA e ACC  “chiediamo che si realizzi una moratoria sulla speculazione cementificatoria voluta dagli ex sindaci Palozzi, Silvagni e dal candidato attuale Cecchi con tutto il centrodestra, nel silenzio complice nella Regione Lazio di Zingaretti,  fino a che il TAR non si sarà pronunciato sui ricorsi dei cittadini che dal 2011 attendono incredibilmente di essere analizzati. Tutta l’operazione è a nostro avviso gravemente illegittima e il TAR può e deve fermare questo scempio prima che si realizzi definitivamente”.
La raccolta firme delle organizzazioni ambientaliste si concluderà a fine aprile prossimo.
Argine via Divino Amore
Assemblea Contro la Cementificazione

 

Apr 112016
 
Gruppo1
‘Parchi pubblici  a rischio chiusura a Santa Maria delle Mole per un Regolamento capestro disposto dal Commissario’. Le domande, oltre al commissario, sono rivolte anche poste ai candidati Sindaco.
Con un duro comunicato tre comitati di cittadini che gestiscono i parchi di Santa Maria delle Mole denunciano l’insensatezza delle nuove regole approvate dal Commissario Prefettizio Caporale. Ecco il testo integrale del comunicato.
Il Commissario Prefettizio, con  deliberazione n.2 approvata il 05-02-2016, ha disposto che, entro il 18-04-2016, le associazione ed i privati che intendano prendersi cura di aree verdi e parchi  pubblici (buona parte dei quali, si trovano nel territorio di Santa Maria delle Mole) dovranno,  assoggettandosi  a stringenti regole ed incalzante tempistica,  presentare apposita richiesta  di assegnazione.
Ora il paradosso è che,  l’Amministrazione Comunale inadempiente per decenni all’impegno di prendersi cura delle aree verdi , con piglio da primo della classe, pretenda  che le associazioni che da sempre si adoperano per garantire la fruibilità di queste aree, se vogliono continuare a farlo, devono  rispettare le norme   di un regolamento capestro.
Regolamento  che stabilisce minuziosamente tutto quello che le associazioni sarebbero tenute a fare, per non decadere dalla facoltà  di esercitare  volontariato, escludendo, al contempo,  ogni onere ed incombenza, in proposito,  a carico dell’Amministrazione.
 La prima domanda che  sorge spontanea è: perché solo alcuni parchi sono menzionati in questo avviso? C’è forse la volontà da parte del Comune di  prendersi cura direttamente di alcune aree  e lasciare le altre alla buona volontà dei cittadini? Oppure la lista delle aree potenzialmente  interessate al bando è stata stilata con un certo pressappochismo?
La seconda e più interessante domanda è: come mai il Comune,  pretenda che alcuni volenterosi cittadini, oltre ad elargire il  loro quotidiano  impegno, dovrebbero  sovvenzionare interamente un’attività che, fino a prova contraria,  è di pertinenza comunale?
Queste semplici domande  vorremmo  porle direttamente  a tutti i candidati alla carica di Sindaco di questo Comune.
Siamo pertanto disponibili, sin d’ora, per un pubblico dibattito ( da tenersi al più presto, secondo tempi e modalità da concordare ) sull’argomento, e su altre problematiche riguardanti il comune interesse dei cittadini  di questo territorio. 
Firmato, il coordinamento di:
-Associazione Progetto Uomo Ambiente ( Curatrice del Parco Giovanni Falcone);
-Comitato di Quartiere Santa Maria delle Mole Nuova ( Curatrice del parco Lupini);
-A.G.M.A.   ( Curatrice del Giardino di via U. Bassi).”

 

Apr 082016
 
Abbiamo ricevuto in redazione una lettera firmata. Denuncia lo scarico continuo di ‘sacchi di scarti di vegetazione e terriccio’. La pubblichiamo come testimonianza del degrado che attanaglia anche Frattocchie nell’area di Palaverta. Ecco di seguito il testo il testo e le foto ricevute.
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Buongiorno, vorremmo denunciare una situazione di degrado che si aggiunge ulteriormente alla grave situazione di scadimento dei servizi a disposizione della popolazione di Frattocchie in particolare del quadrante Palaverta (Angolo via Amendola)  Divino Amore(accanto stazione di servizio Repsoil) Aldo Moro;  ci riferiamo al ciclico rilascio in ore notturne nei pressi dei cassonetti dei rifiuti di enormi quantità di sacchi contenenti scarti di vegetazione e altro materiale (sacchette terriccio, accessori giardinaggio e vivaistici) probabilmente riconducibile al qualche ditta che non’ sversa’ presso centri raccolta ma preferisce farlo dove capita. Questo crea maggior disagio e degrado  specialmente dove è maggiore la densità abitativa e ed è già insufficiente la presenza dei  delle 3 tipologie di cassonetti (multi materiale, carta, indifferenziato) in particolare lungo Via Aldo Moro; se a questo aggiungiamo la non sempre precisa cadenza dei passaggi di Multiservizi nel ritirare il verde prevista, sembrerebbe, il lunedi e giovedi, è evidente che si creino  subito zone di sporcizia e raccolta di ogni tipo di materiale anche ingombrante poi  lasciato anche da una parte della popolazione, situazione sanabile ogni volta solo con interventi drastici.
Senza parlare delle questioni di sicurezza stradale in punti in cui già la viabilità è già precaria senza molti spazi di manovra e senza marciapiedi, infatti è accaduto che si debba scendere dalla macchina per spostare il materiale lasciato per entrare in una traversa di Via Aldo Moro altezza civico 61.
Ma torniamo al fatto: questa condotta è nota già sia alla Multiservizi ma soprattutto all’organo preposto al controllo e alla sicurezza della popolazione cioè la Polizia Locale, chiediamo che questa ditta venga individuata e denunciata una volta e per tutte, chiediamo telecamere di controllo e vigilanza nei punti più critici del territorio e che questo possa essere un segnale che Marino e Frattocchie in particolare non intende più fare da discarica anche per altri territori che invece reprimono duramente questi comportamenti, vedi Ciampino.
Ci chiediamo perchè gli operatori di Multiservizi  non iniziano a segnalare agli altri settori della loro azienda, nei loro passaggi ai cassonetti, ciò che trovano di anomalo nei pressi  di questi ultimi e il materiale debba giacere anche per settimane senza essere ritirato?  Questo è il caso spesso di ingombranti e degli scarti del verde appunto. Perché non si sensibilizza anche il personale a questo e di pari passo si sensibilizzerà anche la parte di cittadinanza che non è mai stata educata a questo dagli organi comunali, forse perché questo non crea introiti come gli oneri di urbanizzazione versati dai costruttori?
Senza parlare nei numero dei cassonetti, totalmente insufficiente in alcuni punti Via Aldo Moro, mal posizionati, addirittura sui dossi con strisce pedonali ad inizio Via Aldo Moro da Via Palaverta, e maldistribuiti sul territorio. Basta farsi un giro la sera e ammirare il mare di buste e materiale che giace in terra nei pressi dei cassonetti  tutta la notte preda di cani randagi e gatti che provvedono ad aprirlo e contribuiscono a creare ulteriore sporcizia. Tutto questo non è tollerabile!!
Lettera Firmata
Apr 072016
 
aereo-casa

È illusoria la riduzione dei voli propagandata da aeroporti di Roma e da Enac e riportata sia sul Piano di riduzione dell’impatto ambientale (obbligo di legge per AdR dato che a Ciampino il rumore è oltre i limiti di legge), presentato sia ai comuni colpiti, che nella parallela procedura di valutazione di impatto ambientale (VIA) in corso presso il ministero dell’ambiente.

Si basano su un trucco i calcoli sulla futura riduzione dei voli contenuti sia nel piano che nella via e che vedono una riduzione di circa 35 voli giornalieri nel 2021 rispetto al 2013. Infatti, il numero di voli medi dell’anno 2013, base di calcolo introdotta da AdR per valutare la riduzione dei voli, viene quantificato in 160 voli medi giornalieri.  Ma questi 160 voli non sono la media dell’intero anno ma soltanto delle tre settimane con il numero maggiore di voli.  In realtà la media di voli giornalieri dell’anno 2013, calcolata sull’intero anno, è di 127 voli al giorno.

Il calcolo per l’anno 2021 viene invece fatto con la media semplice dei voli sull’intero anno,  questo calcolo fornisce un risultato di 128 voli medi giornalieri per l’anno 2021.

Se si confrontassero il numero di voli calcolati nello stesso modo: 127 voli giornalieri nell’anno 2013 contro 128 voli giornalieri per l’anno 2021,  si vedrebbe che vero il contrario di quello che dicono Enac e AdR. I voli aumentano, di uno al giorno,  invece di diminuire. 

Altro trucco, contenuto sia nel Piano che nella VIA, è quello di affidare la riduzione del rumore che colpisce Ciampino, Roma e Marino,  alla ipotetica introduzione da parte di Ryanair,  a partire dal 2019,  di un nuovo tipo di aereo (il “Boeing 737 max 200”) che non è ancora neanche in produzione.

Terzo e ultimo trucco al quale si affiderebbe l’ipotetica riduzione del rumore a Ciampino è quello di una “nuova procedura di decollo già operativa”, della quale non si sono accorti i  torturati cittadini e,  soprattutto, le sensibili centraline di arpa Lazio. Infatti, i report mensili sull’inquinamento acustico dell’aeroporto di Ciampino prodotti d’Arpa Lazio, continuano a riportare sistematici superamenti dei limiti di legge.

È ora che le istituzioni nazionali, regionali e comunali facciano il loro mestiere, promuovendo una Conferenza dei Servizi che si sostituisca alle iniziative dilatorie e inefficaci di Enac e AdR e riporti alla legalità l’aeroporto di Ciampino.

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Mar 302016
 

Annunciata da ADA e ACC una assemblea pubblica in piazza Togliatti il 2 aprile prossimo. Parte una petizione popolare per fermare la colata di cemento in attesa del giudizio del TAR.

GruppoCon molti rappresentanti del comitato Argine via Divino Amore, dell’Assemblea Contro la Cementificazione, di Legambiente e di Italia Nostra, i cittadini si sono presentati il 29 marzo alle 10 a Palazzo Colonna a Marino per vedere di poter fissare una data per il secondo incontro con il Commissario prefettizio Enza Caporale.

Il Commissario aveva ricevuto già gli ambientalisti di Marino che combattono contro la cementificazione del Divino Amore, Mugilla e Mazzamagna il 23 dicembre scorso e si era impegnata a rispondere nel mese di febbraio ai quesiti amministrativi puntuali posti dai comitati in quella occasione. Nonostante la richiesta formale di nuovo incontro inviata il 5 febbraio scorso dai comitati e diverse telefonate di sollecito, il Commissario non aveva fissato una nuova data di incontro. Gru1

La folta presenza di cittadini, nella mattinata del 29 marzo non ha ottenuto la fissazione di una data per incontrare il Commissario ed avere le sue risposte sui precedenti quesiti amministrativi, ma ha ottenuto solamente l’informazione della data per l’accesso agli atti, fissato per il giorno 5 aprile prossimo, accesso richiesto d’urgenza la settimana scorsa da ADA, Legambiente Appia Sud e Italia Nostra Castelli Romani ai fini del ricorso al TAR. I rappresentanti di ADA hanno specificato che i loro avvocati hanno presentato negli scorsi giorni la richiesta di sospensiva al TAR del Lazio, anche alla luce di recenti avvenimenti che hanno visto il primo cemento colato a Mugilla e alcune iniziative di Parsitalia spa nell’area del Divino Amore di Marino.

ADA, con l’Assemblea Contro la Cementificazione, Legambiente Appia Sud e Italia Nostra, si è fatta promotrice di una Assemblea Pubblica che si svolgerà a Santa Maria delle Mole il 2 Aprile prossimo alle 10,30 Piazza Togliatti a cui sono invitati tutti i cittadini che hanno a cuore il futuro di Marino e la qualità della vita degli attuali residenti. Durante l’Assemblea verrà formalmente avviata una petizione con richiesta di moratoria per gli atti e per le attività di cementificazione nell’area del Divino Amore/Mugilla fino al giudizio del TAR o all’insediamento della nuova giunta. La petizione verrà presentata in tempi brevi al Prefetto di Roma

Comunicato firmato: Argine via Divino Amore (ADA), Legambiente Appia Sud ‘il riccio’, Italia Nostra Castelli Romani

Mar 232016
 
Mugilla - marzo 2016 - foto 1

Richiesti formalmente tutti gli atti della Caporale  sul progetto edificatorio

Comunicato Stampa ADA, Legambiente Appia Sud e Italia Nostra Castelli Romani *** Il comitato Argine via Divino Amore (ADA) torna a far sentire la sua voce dopo l’incontro pubblico organizzato dall’Assemblea Contro la Cementificazione il 22 marzo scorso presso la sede di Legambiente a Santa Maria delle Mole. ADA si è distinta dal 2011 ad oggi per una serie di ricorsi al TAR, uno nel 2011, uno nel 2014 e uno nel 2015, a supporto della Città metropolitana contro il Comune di Marino e la Regione Lazio nel 2015. Inoltre ADA ha, con le sue iniziative, contribuito a tenere alta l’attenzione della cittadinanza per fermare la speculazione da circa 15.000 abitanti che vorrebbe veder raddoppiare Santa Maria delle Mole e Frattocchie.

“Dall’incontro con gli altri comitati di cittadini e le associazioni ambientaliste – Legambiente e Italia Nostra – che combattono dal 2011 con noi per fermare la cementificazione dell’area del Divino Amore di Marino  e di Mugilla nasce una ferma condanna della posizione assunta dal Commissario dott. ssa Enza Caporale che, contrariamente agli impegni assunti a dicembre 2015 con gli ambientalisti e i comitati, non ha più ricevuto i cittadini, non dando risposte ai quesiti amministrativi a lei posti a dicembre. Le informazioni a lei fornite” continua ADA, Legambiente Appia Sud e Italia Nostra Castelli Romani “ evidenziano la totale illegittimità amministrativa dell’operazione di cementificazione del Divino Amore/Mugilla e Mazzamagna e su questo il Commissario aveva promesso un verbale e delle risposte che invece non sono mai arrivate. Inoltre “ incalzano gli ambientalisti”insistenti voci raccolte da più fronti presentate dalle associazioni e dai comitati durante l’incontro del 22 marzo segnalano un’attività molto sostenuta in Comune per mandare avanti il progetto, ancora sotto giudizio del TAR. Sembrerebbe che delle comunicazioni di avvio lavori siano pervenuti persino da Parsitalia, legata alle società Ecovillage e Ecovillage Tre nonostante i ricorsi pendenti al TAR. Dalla Sovraintendenza dei Beni Archeologici sembrerebbe giungere notizia di richieste di pareri sull’operazione Divino Amore, come se l’iter di concessione dei permessi a costruire fosse in dirittura d’arrivo. Chiediamo quindi al Commissario Caporale “concludono ADA, Legambiente Appia Sud e Italia Nostra Castelli Romani ”una risposta chiara e certa, e proprio in questa direzione abbiamo presentato d’urgenza una richiesta di accesso agli atti. Il nostro territorio e l’intera cittadinanza di Marino non può permettere che passino, sotto il silenzio di queste settimane che preparano la campagna elettorale di maggio, gli ultimi atti della ‘cementificazione finale’ voluta da Palozzi, Silvagni, Cecchi, Pisani e tutto il centrodestra, con la complicità di Zingaretti e della giunta di centrosinistra in Regione. Si tenga a mente che la nostra lotta proseguirà comunque. Anche, eventualmente, impugnando ulteriori atti prodotti in questi mesi di commissariamento.

Argine via Divino Amore

Legambiente Appia Sud ‘il riccio’

Italia Nostra Castelli Romani

Mar 112016
 
Ada-MugillaSpot

ADA: “Chi sparge voce che non si può più fare niente per fermare il cemento non sa cosa dice o mente”.

ComStampa ** Il comitato Argine via Divino Amore (ADA) combatte dal 2011 attraverso il Tribunale Amministrativo Regionale, con tre ricorsi e due depositi di atti aggiuntivi, l’operazione per oltre 1.300.000 m cubi di cemento approvata dall’allora sindaco di Marino Adriano Palozzi con la sua giunta e maggioranza di centrodestra composta da Silvagni, Cecchi, Pisani, Bartoloni, Prinzi, Minotti e altri nomi storici della vecchia politica marinese.

Le solite voci diffuse ad hoc da alcuni politici locali” dichiara il Comitato ADA “vorrebbero oramai ineluttabile, praticamente sui nastri di partenza, la cementificazione di circa 100 ettari di territorio nella pianura di Marino. Si tratta di un’operazione da circa 15.000 abitanti per il raddoppio di Santa Maria delle Mole e Frattocchie. A questo riguardo in nostro Comitato ADA ricorda a tutta la popolazione che questa cementificazione non è affatto andata a buon fine e che su di essa pendono dei ricorsi al TAR, non ultimo quello avanzato dalla stessa Città Metropolitana contro la Regione Lazio ed il Comune di Marino in quanto il devastante progetto edificatorio è in contrasto con il Piano Territoriale Provinciale Generale (PTPG). Su questi ricorsi si attende il pronunciamento del giudice.

Chi sparge voce che non sia possibile fare niente per fermare il cemento non sa cosa dice o mente. Inoltre, la politica che finora ha visto a Marino protagonisti personaggi come Palozzi, Silvagni e tutto centrodestra di Marino, purtroppo nel silenzio della maggioranza di Zingaretti in Regione Lazio, potrebbe trovare nei prossimi mesi dei nuovi interlocutori di maggioranza al comune, diversi dal centrodestra, con la dichiarata volontà di rivedere tutto questo assurdo impianto speculativo e ripristinare la salvaguardia di un’area di enorme valore agricolo, paesaggistico e archeologico. L’azione di ADA, e di altre associazioni, ha impedito da 5 anni a questa parte la distruzione del territorio e l’impegno di ADA non si fermerà finchè questa manovra immaginata da politici ambigui, ambiziosi e carrieristi non sarà archiviata perchè incompatibile con la tutela del bene comune.

 

Argine via Divino Amore