Ott 242019
 
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Il 13 ottobre scorso si è tenuto all’interno della Festa del Comitato di Quartiere al Parco Sassone un concerto del Coro del Fiore Blu di Marino Aperta Onlus!

I pezzi musicali, dedicati all’Africa, sono stati eseguiti coinvolgendo i bambini e le famiglie che hanno apprezzato l’esibizione con applausi ripetuti.

Siamo contenti della collaborazione avviata con il Comitato di Quartiere Sassone” ha dichiarato il Direttivo di Marino Aperta Onlus “e con piacere abbiamo partecipato alla festa al suo secondo anno di proposta al quartiere“.

 

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Ott 082019
 
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L’ Italia è un Paese di 60 milioni di abitanti dove l’82% dei comuni è classificato a rischio idrogeologico. Negli ultimi 50 anni sono stati stanziati 60 miliardi di euro per la gestione delle emergenze e si contano tra morti, feriti e dispersi qualcosa come 10.000 persone. Queste sono le cifre introduttive presentate al convegno di mercoledì 2 ottobre, dedicato alla alimentazione infantile in emergenza, svoltosi presso l’aula consiliare di Palazzo Savelli nel Comune di Albano Laziale da Antonio Colombi, funzionario geologo della Regione Lazio impegnato nella pianificazione di emergenza strategica e relative procedure. Dati utili per ragionare con gli altri esperti intervenuti, insieme a tutti i cittadini e volontari del terzo settore e della Protezione Civile sul tema “Salute e alimentazione dei bambini piccolissimi (0-2 anni) nei piani di emergenza comunali” perché, come ha ribadito nel suo intervento la ricercatrice dell’Istituto Superiore Sanità Angela Giusti  “Non possiamo sapere quando né come, ma certamente delle catastrofi avverranno, e i bambini nelle emergenze sono sempre presenti, bisogna prevedere la loro protezione e partecipazione”. Flaminia Cordami ha presentato le innovative linee di indirizzo di Save the Children messe in pratica anche nelle recenti catastrofi che hanno colpito i territori del centro Italia, dove aver previsto spazi a misura di bambino ha reso più semplice la gestione del quotidiano ed il recupero della condizione pre-emergenza, mentre direttamente dall’Unicef per le “Iniziative Amiche dei Bambini” in Italia, Elise Chapin ha portato testimonianza della simulazione e sperimentazione di studi di caso su allattamento e alimentazione infantile nelle emergenze messa in pratica durante un’esercitazione della Protezione Civile di Pordenone. Interessante poi l’intervento del docente della Croce Rossa Italiana Alessio Bertini per la tutela della salute dei piccolissimi inserita nel contesto del “Piano di Emergenza Familiare”, documento che ogni famiglia dovrebbe adottare e in cui si ha a disposizione una check-list per imparare a osservare l’ambiente e le priorità al fine di organizzare un piano personalizzato di emergenza senza dimenticare di coinvolgere tutti i familiari assegnando dei ruoli ben precisi da rispettare. Il piano di emergenza familiare è in scala ridotta uno strumento molto simile ai piani di emergenza comunali dove tutti dovrebbero avere un ruolo ben preciso a partire dalla conoscenza dei piani specifici e mettere in campo competenze e risorse se necessario inserite nell’organizzazione, tanto più complessa quanto maggiore si rivela l’intensità della catastrofe. E’ stato fin da subito chiaro che le indicazioni operative previste dal DGR Lazio n.195/18 che integrano le linee di indirizzo di Save the Children suggeriscono nuove e più idonee strategie da inserire nei Piani di Protezione Civile Comunali e prevedono azioni che dovrebbero facilitare i sindaci nella gestione e protezione dei minori in fase di emergenza e stimolare azioni di prevenzione in fase ordinaria. Considerando che nel Lazio (e in tutta Italia) solo il comune di Marino ha adottato tali specifiche linee di indirizzo nei Piani Emergenza Comunale si registrano frequenti limiti nel recepire gli atti dedicati ai minori attualmente disponibili in ambito regionale fino a risultare aspetti perlopiù assenti. Si auspica che entro il 31 dicembre 2019, data ultima per i Comuni per aggiornare i loro PEC, le indicazioni operative sopra descritte siano integrate in maniera completa, perché i territori più vulnerabili non sono necessariamente quelli che presentano maggiori pericolosità ma quelli in cui le persone che le amministrano e li vivono non hanno consapevolezza: dei propri rischi in assenza di una mappatura adeguata, delle proprie capacità istituzionali (assenza di PEC o Modello di risposta all’emergenza), delle proprie risorse umane e materiali sul territorio (volontariato).

A chiudere il convegno la testimonianza diretta dei volontari del Terzo settore Marco Carbonelli  di Marino Aperta Onlus e Irene Raparelli de La Goccia Magica OdV, che hanno illustrato come la volontà, la resilienza e partecipazione attiva dei cittadini con a cuore la gestione delle emergenze, hanno reso possibile attuare nel 2016 una strategia partecipata da oltre 50 associazioni del territorio di Marino per facilitare l’amministrazione a redigere un PEC il più completo ed efficiente possibile. Il Piano di Emergenza Comunale di Marino non ha dimenticato l’attenzione ai piccolissimi e le risposte che le volontarie peer to peer (alla pari) formate dall’ASL Roma 6 danno già nell’ordinario all’emergenza che costantemente ostacola il Piano di Prevenzione 1.1 della Regione Lazio, cioè la promozione e protezione dell’allattamento, risorsa di inestimabile valore per i piccolissimi soprattutto nel corso di un’emergenza. A ribadirlo è stata la dott.ssa Angela De Carolis responsabile del SIAN e dei Piani di Prevenzione per la ASL Roma 6 che ha illustrato l’esperienza intrapresa verso il raggiungimento della certificazione di “Comunità Amica dei Bambini“ Unicef. A chiusura dei lavori il Sindaco Nicola Marini ha ribadito l’impegno a inserire le schede AINE (Alimentazione Infantile Nelle Emergenze) nel PEC del Comune di Albano ed ha aggiunto che, se riconfermato responsabile ANCI Lazio il prossimo 17 ottobre, il suo impegno sarà quello di sensibilizzare tutti i sindaci della regione a programmare le AINE nei PEC.

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Giu 252019
 
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Il “Gruppo di presenza – mons. G. Grassi” in collaborazione con associazione Marino Aperta Onlus organizza venerdì 28 giugno 2019 ore 17:30 presso la Sala Lepanto a Marino il 12° Incontro pubblico a più voci con la Multiservizi su l tema “Raccolta differenziata RSU domiciliare – Problemi e Sviluppi ”.

L’obiettivo dell’Incontro Pubblico proposto dalle associazioni è quello di fare un punto della situazione del nuovo sistema di raccolta porta a porta oramai introdotto da oltre un anno nella pianura di Marino e in fase di adozione in tutto il centro storico di Marino. Si approfondiranno i risultati incoraggianti raggiunti – si parla oggi del 50% di differenzianzione contro il dato pessimo del 20% da cui si è partiti – ma anche le inevitabili criticità esistenti, con lo scopo di offrire una sede di discussione e analisi del tema aperta ai cittadini e agli operatori del servizio.

L’ingresso all’Incontro Pubblico è libero e le associazioni in una nota invitano la cittadinanza a partecipare.

IncPubRacDif-GPMG-MA

Mar 062019
 

papa-francescoPapa Francesco e il Grande Imam Ahamad al-Tayyib il 4 e 5 febbraio scorso hanno firmato insieme il Documento sulla fratellanza umana, un testo condiviso per andare oltre le inimicizie e le divisioni, favorire il dialogo interreligioso e costruire insieme la pace e una società più giusta. All’ evento hanno partecipato settecento esponenti delle diverse fedi mondiali: cristiani di varie confessioni e musulmani, soprattutto, ma anche ebrei, buddhisti, hinduisti e sikh. Al cuore degli interventi è risuonato l’invito a uomini e donne delle proprie comunità perché traggano dalla religione non pretesti di contrapposizione, e tantomeno di guerra aperta, bensì motivi sufficienti per vivere fianco a fianco in pace e nel rispetto di tutti. Ha commentato la teologa musulmana (sciita) di origine iraniana, Shahrzad Houshmand Zadeh, che insegna alla  Gregoriana: «[Francesco] si accosta a questo mondo con atteggiamento paterno, di chi sa vedere il positivo. Colui che ha una fede autentica, non ha paura di valorizzare le bellezze dell’altro. Questa pedagogia positiva fa sì che esca dall’altro, anche se è un lupo, il meglio di sé». Lettura franca, da sottoscrivere.  Fra le tante interpretazioni che sono state date e che si sarebbero potute dare, ne scelgo una. 

Durante il viaggio aereo di ritorno Papa Francesco ha risposto alle domande dei giornalisti, rivelando quella che va considerata l’interpretazione del documento: l’incontro, si è posto infatti sull’onda lunga del concilio Vaticano II, mezzo secolo dalla sua celebrazione. Chi ha introiettato, almeno a partire dall’11 settembre 2001, lo schema mentale dello scontro di civiltà, non può che trovarsi spiazzato, a fronte delle immagini, degli abbracci e delle parole giunteci da Abu Dhabi.  Fino a superare persino la stessa metodologia del dialogo, per adottare quella, ancor più impegnativa, della fraternità: «Il punto di partenza – ha detto il papa – è riconoscere che Dio è all’origine dell’unica famiglia umana. Egli, che è il Creatore di tutto e di tutti, vuole che viviamo da fratelli e sorelle, abitando la casa comune del creato che Egli ci ha donato. Si fonda qui, alle radici della nostra comune umanità, la fratellanza, quale vocazione contenuta nel disegno creatore di Dio . Essa ci dice che tutti abbiamo uguale dignità e che nessuno può essere padrone o schiavo degli altri».  E il documento recita che «la fede porta il credente a vedere nell’altro un fratello da sostenere e da amare», e che è la stessa volontà di Dio a volere il pluralismo  e ogni diversità, di religione, di colore, di genere, di lingua. In una prospettiva che, si direbbe, supera addirittura il paradigma inclusivista, nel rapporto fra cristianesimo e religioni, e apre le porte a quello pluralista. La condanna ferma e ripetuta del fondamentalismo e del terrorismo, oltre che di ogni violenza e persecuzione provocate dalla strumentalizzazione delle religioni emerge non solo come una risposta all’emergenza odierna, ma come il pezzo decisivo di un mosaico in cui viene sottolineata la funzione positiva e propositiva delle religioni stesse nell’attuale stagione storica. Ed è stata notata, non da ultimo, persino un’eco esplicita del documento conciliare Gaudium et spes, dove nel preambolo si dice della condivisione delle «gioie, tristezze e i problemi del mondo contemporaneo».  Un’esperienza, quella della potenziale fratellanza, oggi non priva di contraddizioni, ma anche, se reale e non immaginaria, capace di farsene carico. Perché essere fratelli – e sorelle – non è solo un dato biologico o anagrafico (quando lo è) ma una meta da conquistare, giorno dopo giorno, spesso a fatica e a prezzo di parecchie sofferenze.  Come dimostra la storia, accidentata, problematica ma altresì ricca di esempi positivi delle relazioni fra cristiani e musulmani.  Rispetto alla quale siamo chiamati a educarci a diventare fratelli (e sorelle), se intendiamo prendere sul serio l’invito dei padri conciliari: «La Chiesa guarda con stima i musulmani che adorano l’unico Dio, vivente e sussistente, misericordioso e onnipotente, creatore del cielo e della terra, che ha parlato agli uomini» (Nostra aetate 3).  Non è detto che la cosa funzioni, soprattutto in tempi brevi.  In questo senso l’incontro di Abu Dhabi è stato un primo passo per rendersi conto che l’altro – piaccia o no – è parte di noi, e per imparare a camminare insieme. La misura di quanto è accaduto realmente in questi due giorni ce la fornirà solo il futuro, che comincia oggi, e risulterà o meno dalle tante situazioni di confronto e incontro quotidiano tra fedeli cristiani e musulmani. Senza mai dimenticare, come ha ricordato anche papa Francesco, che l’esperienza del dialogo «domanda il coraggio dell’alterità, che comporta il riconoscimento pieno dell’altro e della sua libertà, e il conseguente impegno a spendersi  perché i suoi diritti fondamentali siano affermati sempre, ovunque e da chiunque».

Nov 232018
 
Radon-Overview
Le associazioni di Marino: “Gruppo di presenza  – mons. G. Grassi”  e Marino Aperta Onlus
propongono  l’ 11° convegno sul tema:
PROTEZIONE  DELLA  POPOLAZIONE  DAI  PERICOLI DERIVANTI  DALL’ESPOSIZIONE  ALLE  RADIAZIONI  IONIZZANTI – IL CASO DEL GAS RADON
VENERDI 30 NOVEMBRE 2018 – ore 17:15
Sala Lepanto in piazza Lepanto n. 5, Marino
Così dichiara l’ing. Corrado Colizza, portavoce dell’ass. Gruppo di Presenza Mons. Grassi, per presentare l’evento: “Dal punto di vista sanitario, e precisamente della prevenzione primaria, si chiarisce, l’aumento del rischio di contrarre il tumore polmonare nei casi di lunga permanenza nei locali chiusi che presentano alta concentrazione del gas Radon.
Data l’origine della fuoriuscita dal terreno, dai materiali naturali e la presenza nelle acque potabili il tema viene inquadrato tra i rischi geologici che interessano anche il mondo delle costruzioni e più in genere nella pianificazione territoriale
L’attuale normativa italiana, nata come medicina del lavoro, fissa per gli ambienti chiusi un limite di concentrazione del gas, e quindi di radioattività pari a 500 Bq/mc, oltre il quale, a salvaguardia del lavoratore, si deve intervenire con operazioni di bonifica per ridurre la concentrazione sotto il limite di legge.
Le nazioni europee, Italia compresa, recependo la direttiva Euratom n. 59/2013, fissano il nuovo limite massimo di concentrazione di radioattività pari a 300 Bq/mc per tutti gli ambienti sia di lavoro, sia di vita , quali abitazioni, scuole, teatri, etc.”
Giu 072018
 
mappamondo

Il Gruppo di Presenza Mons. Grassi e Marino Aperta Onlus presentano, MERCOLEDI 13 GIUGNO 2018 – ore 17:30,  l’undicesimo Convegno sulla gestione dei rifiuti urbani “ Essenziale il ruolo della popolazione nel passaggio: dalla raccolta stradale dei rifiuti con i cassonetti al sistema – Porta a Porta”. Il Convegno si svolgerà presso la Sala riunioni di piazza Lepanto n. 5, Marino

Ecco il Commento dell’ing. Corrado Colizza, portavoce del Gruppo di Presenza Mons. Grassi ” Prioritaria la volontà politica e l’adozione degli atti necessari per dare inizio al nuovo sistema di raccolta dei rifiuti. Essenziale l’impegno e il coinvolgimento di tutta la popolazione, dei dipendenti della Multiservizi e del personale addetto ai controlli.  Ma attenzione, perché il parziale coinvolgimento/adesione di una delle parti si tradurrà in un fatale aumento dei Costi e quindi della Tariffa a nostro carico. Siamo ormai l’ultimo paese dei Colli albani ad affrontare questa nuova disciplina , che è Civica, Economica ed Ambientale. Una disciplina che gli altri praticano già da un decennio come per Ciampino, o come Castel Gandolfo che, in un anno, ha differenziato il 60% dei rifiuti prodotti, riducendo in tal modo il costo per lo smaltimento in discarica.”

Il Convegno si snoderà sul tema con il seguete programma dalle 17,30:

  • Saluto ai convenuti e presentazione del Convegno
  • Il ruolo della popolazione nell’attuazione del passaggio al “Porta a Porta”, Relatore: dr. ing. Paolo Rinaldi
  • A domanda si risponde.

ConvRSU

Apr 242018
 
CQGRacDifVivaldi (1)
 Il 23 aprile scorso all’interno del progetto Comitato Quartiere Giovani, coordinato da Marino Aperta Onlus e attivo nelle scuole di Marino, presso la scuola media Vivaldi di Santa Maria delle Mole si è svolta un’intera mattinata di formazione di tutti i ragazzi, circa 140, delle prime medie sul tema della Raccolta Differenziata. La formazione ha visto la partecipazione dell’ing. Paolo Rinaldi e di due esperte di comunicazione che stanno curando per il Comune di Marino la realizzazione el’informazione sulla Raccolta Differenziata ‘porta a porta’ (PAP). Infatti, a Santa Maria delle Mole, Cava dei Selci e Frattocchie dal prossimo 21 maggio diventerà operativa la nuova modalità di raccolta PAP voluta dall’attuale amministrazione comunale. I ragazzi della scuola media della Vivaldi hanno partecipato interessati alla formazione e un nuovo ciclo è previsto entro qualche qualche giorno alla scuola media  Primo Levi di Frattocchie.
L’incontro di oggi con gli Esperti inviati dal Comune” ha dichiarato il prof. Domenico Brancato responsabile per Marino Aperta Onlus del progetto Comitato Quartiere Giovani “nonostante l’elevato numero di  partecipanti, è stato seguito con interesse, curiosità, efficace partecipazione e molte richieste di chiarimenti sulle innovative modalità di esecuzione  della raccolta differenziate ‘porta a porta’, rispetto quella stradale in atto. Ci sì è soffermati sui benefici di natura economica, ambientale e inerenti il decoro urbano, derivabili dal nuovo tipo di raccolta, in funzione della scrupolosità con la quale verrà eseguita. Gli studenti di prima media  sono stati poi informati sulla opportunità che hanno le famiglie, che dispongono di un abitazione con giardino, di destinare la frazione organica dei rifiuti al Compostaggio domestico, per  fruire dell’agevolazione sulla TARI e dell’assegnazione gratuita di una Compostiera.”
Mar 142018
 
CQG-RacDif3-18
Nella mattinata del 14 marzo all’interno del Progetto Comitato Quartiere Giovani coordinato da Marino Aperta Onlus nelle scuole del territorio marinese, circa 200 bambini delle classi IV e V elementari delle scuole Verdi e Repubblica di Santa Maria delle Mole sono stati formati da esperti sulle modalità con cui si svolgerà, già dai prossimi mesi estivi, la nuova raccolta differenziata. La mattinata ha previsto due incontri presso la scuola Verdi e due incontri presso la scuola Repubblica. Oltre al prof. Brancato, responsabile del Progetto Comitato Quartiere Giovani per Marino Aperta Onlus, erano presenti l’ing. Paolo Rinaldi, progettista della nuova raccolta differenziata, e due esperte di comunicazione che con questo incontro hanno avviato la loro attività sul territorio di Marino. Molto interessati i bambini delle due scuole che hanno mostrato di conoscere bene il problema della differenziazione dei rifiuti e hanno fatto molte domande agli esperti relatori intervenuti. E’ stato indicato che la partenza con il nuovo modello di raccolta differenziata è previsto a Santa Maria delle Mole, Cava dei Selci e Frattocchie a partire già dai prossimi mesi estivi. Inoltre, a breve gli stessi formatori cominceranno ad incontrare la popolazione nella pianura di Marino e i primi condomini in cui verrà realizzato il servizio che prevede da parte del Comune di Marino, attraverso la Multiservizi dei Castelli Romani, la fornitura di mastelli personalizzati per ogni utente/famiglia per la raccolta differenziata.
Anche oggi” ha commentato il prof. Brancato responsabile per Marino Aperta Onlus del progetto “circa 200 bambini hanno potuto interagire direttamente con degli esperti su un tema a tutti caro e di cui tutti aspettiamo l’applicazione reale anche a Marino: la raccolta differenziata porta a porta fatta in un modo moderno e economicamente vantaggioso per la comunità intera. Altri incontri del Progetto Comitato Quartiere Giovani su questo tema sono previsti nelle scuole medie Vivaldi e Levi nel prossimo mese di aprile, in modo da raggiungere il maggior numero di ragazzi, informandoli su questa importante novità che verrà introdotta a breve nel nostro comune“.
Nov 282017
 
Radon-Overview

Il Gruppo di Presemza Mons. Grassi in collaborazione con l’ass. Marino Aperta Onlus  presenta il decimo Convegno sul tema:
Attuazione della Direttiva 59/2013, PROTEZIONE CONTRO I PERICOLI DERIVANTI DALL’ESPOSIZIONE ALLE RADIAZIONI IONIZZANTI, IL CASO DEL GAS RADON

che si svolgerà GIOVEDI 30 NOVEMBRE 2017 – ore 17:00 nella Sala riunioni di piazza Lepanto n. 5, Marino.
Il Convegno, come nel caso del Radon gas vulcanico radioattivo, tende a chiarire le possibili conseguenze sulla la salute umana, quale l’aumento del rischio di contrarre il tumore polmonare, nei casi di lunga permanenza nei locali che presentano una concentrazione del gas in aria, e quindi di radioattività, oltre il limite fissato dalla normativa nazionale.
L’attuale normativa italiana, nata come medicina del lavoro, fissa per gli ambienti destinati al lavoro e per i locali scolastici uno specifico valore di concentrazione oltre il quale intervenire per bonificare a salvaguardia della salute.
Le nazioni europee nel recepire la direttiva n. 59/2013, determinano:
* il nuovo limite massimo di concentrazione di radioattività pari a 300 Bq/mc;
* la sua estensione dagli ambienti di lavoro a quelli vita, come le abitazioni.
Esiste il Piano Nazionale Radon PNR – anno 2002. Molte Regioni hanno approvato il loro piano per la protezione della popolazione ad esclusione della Regione Lazio.

Programma del Convegno
Apertura dei lavori – Saluto dell’amministrazione – Relatori:

  • dr Gennaro Venoso – Istituto Superiore di Sanità – PNR Il rischio Radon: dagli studi epidemiologici alla direttiva 59/13 Euratom
  • dott.ssa Federica Leonardi – Settore Radioattività Naturale “Il controllo dell’esposizione al radon negli ambienti di lavoro: situazione attuale e prospettive”
  • dott.ssa Caterina Aiello – ASL Roma 6 – SISP Ciampino – Marino

    “Protezione sanitaria dai rischi derivanti dalle radiazioni ionizzanti “

Lug 282017
 
Gruppo1
Nella linea della nostra associazione di salvaguardia del creato e rispetto delle risorse naturali, tra cui il suolo e i campi per le coltivazioni, pubblichiamo il Comunicato Stampa prodotto dal comitato Argine via Divino Amore (ADA) sulla questione cemento a Mugilla/Divino Amore/Mazzamagna.
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Comunicato Stampa del Comitato Argine via Divino Amore (ADA)
ADA esprime soddisfazione per lo stop dei cantieri a Mugilla e evidenzia le stupefacenti contraddizioni di Zingaretti e della Regione Lazio sul tema dell’acqua.
Esprimiamo la nostra soddisfazione per la decisone assunta dal Comune di Marino circa due settimane fa di dare la Sospensiva alle costruzioni in corso nella zona Mugilla, su concessioni rilasciate nel periodo di gestione amministrativa del CentroDestra e dal Commissario Prefettizio, per il Progetto la Casa nel Parco, a Santa M. delle Mole, Marino. Le irregolarità in atto erano state oggetto ricorsi al TAR e di molteplici segnalazioni da parte di Comitati e Associazioni ambientaliste sin dal 2011 e l’atto di Sospensiva giunge come una decisione di saggezza, anche alla luce del processo di revisone degli standard, di applicazione delle norme del PTPG e del Piano di Rischio Aereo approvato dall’amministrazione di Marino e della possibile autotutela, delle istituzioni competenti, su tutta l’operazione speculativa avviata nel 2011 dal sindaco Adriano Palozzi. Inoltre, vogliamo evidenziare la stupefacente contraddizione dell’azione politica della Regione Lazio guidata da Zingaretti e dal Centro Sinistra, che oggi si muove in difesa del bacino del lago di Bracciano, sfruttato nel passato fino quasi a condurlo alla morte con decenni di mala gestione del territorio, e al contempo da quasi 5 anni è silenziosamente  connivente con la cementificazione selvaggia legata a Marino, nell’area del Divino Amore/Mugilla/Mazzamagna, che porterebbe con quasi 20.000 nuovi abitanti ad una ulteriore esigenza portentosa di acqua, la stessa acqua che oggi rischia di mancare anche ai cittadini già residenti.

A questo riguardo il comitato  ADA ha presentato il 25 luglio scorso alla Regione Lazio alcune pesanti osservazioni alla procedura di Valutazione di Impatto Ambientale avviata da IDAE FIMIT per la eventuale realizzazione di un Centro Commerciale da 100.000 mc di cemento in area Casale Negroni a Marino (vedi file in calce per le osservazioni). Molti comitati e associazioni locali hanno presentato osservazioni contro questa realizzazione e notizie di pesanti osservazioni oppositive giungono anche dal Comune di Marino e dalla Citta metropolitana di Roma. Sul fronte Regionale, invece, tutto sembra tacere, da Zingaretti, all’ass. Civita, al PD e tutto il centrisinistra regionale che, evidentemente, questo ‘affare’ del cemento al Divino Amore lo vorrebbe proprio realizzare contro ogni norma, buon senso e sana pianificazione urbanistica.”