Dic 192018
 
aereo-casa

Importante comunicato Stampa del CRIAAC – COMITATO PER LA RIDUZIONE DELL’IMPATTO AMBIENTALE DELL’AEROPORTO DI CIAMPINO

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Dopo 13 anni di proteste dei cittadini di Roma, Ciampino e Marino, nelle quali il nostro comitato è sempre stato in prima fila, apprendiamo con grande soddisfazione che il ministro dell’Ambiente Sergio Costa ha dato il via, con la sua firma, al Decreto per la riduzione dei voli nell’aeroporto di Ciampino.

Secondo i dati già noti, il primo passo sarà l’eliminazione dei voli notturni, mentre i voli di linea diminuiranno come minimo di 35 voli giornalieri. Ulteriori misure di contenimento dell’inquinamento acustico saranno adottate sia nella tipologia degli aeromobili utilizzabili in questo aeroporto che per la tutela dei siti sensibili, a cominciare dalle scuole dei tre Comuni colpiti.

Si tratta, come scrive lo stesso Ministero, del primo piano predisposto in Italia per il rientro nei limiti di legge di un aeroporto, ai sensi della normativa sull’inquinamento acustico.

La società di gestione dell’aeroporto, Aeroporti di Roma S.p.A., dovrà attuare tutti gli interventi previsti dal decreto del Ministro entro novembre 2020.

La lunga battaglia dei cittadini che hanno promosso negli anni 2.200 denunce alla magistratura, una procedura d’infrazione comunitaria (EU Pilot 6876/14/ENVI), una petizione al Parlamento Europeo (Petizione n. 0112_2015), nonché innumerevoli iniziative di protesta, trovando spesso il fondamentale riscontro da parte dei Comuni colpiti e della Regione, vede oggi l’inizio di un percorso positivo per il rientro nella legalità dell’aeroporto di Ciampino. Un aeroporto che, come dimostrato dai rilevamenti mensili di Arpa Lazio, supera i limiti di legge da ormai quasi un decennio.

Il provvedimento del Ministro ha dichiaratamente l’obiettivo del rispetto delle norme e della tutela della salute dei cittadini e dell’ambiente.

La riduzione dei voli e il rientro nei limiti di legge risulta così fortemente vincolato dalle prescrizioni del decreto ministeriale, ma scivola al 2020 la sua completa attuazione, anziché al 2018 come atteso dai cittadini (5 anni dalla presentazione del primo piano di rientro).

Ricordiamo che le norme relative al contenimento dell’inquinamento acustico e il conseguente obbligo al drastico contenimento del numero dei voli risalgono al 1995 (D.Lgs n. 447/1995) e che l’ultimo dei Decreti applicativi di tale legge risale al 2000, mentre la normativa europea sulle valutazioni d’impatto ambientale (VIA), tutt’ora inattuata a Ciampino, risale addirittura al 1987. Perciò il drammatico aumento del numero dei voli a Ciampino, iniziato nel 2000 con l’arrivo delle compagnie low-cost, non trova giustificazione.

Quello di ieri del Ministero dell’Ambiente è stato il primo importante passo, adesso bisognerà vigilare sulla corretta applicazione del piano da parte di AdR e di ENAC.

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Mar 012017
 
RobertoBarcaroli

Comunicato stampa del CRIAAC.

Il Comitato CRIAAC di Ciampino aderisce alla manifestazione “Ciampino in Marcia per la Salute e l’Ambiente” e contro l’inquinamento. La marcia, che partirà alle 10.30 di sabato 4 marzo dal Parco Aldo Moro di Ciampino per raggiungere il Municipio della città, è promossa dalle associazioni cittadine Ciampino Bene Comune e Officine Civiche, con l’adesione, oltre che del nostro Comitato, di Legambiente Appia Sud ‘il riccio’ e di altre associazioni del territorio.

L’intento degli organizzatori è dire basta allo smog e al sovraccarico del territorio, schiacciato da un enorme inquinamento, del quale l’aeroporto è una causa primaria.

Il 2017 è iniziato con l’ennesima emergenza smog per il nostro paese.

L’Italia ha fatto registrare da inizio anno livelli record di polveri sottili (PM10) e rischia anche una procedura d’infrazione Europea per l’inquinamento da biossido di azoto NO2.

In base alle centraline di Arpa Lazio, Ciampino, con il suo aeroporto che da anni opera fuori dai limiti, è uno dei posti più inquinati del Lazio.

 

Invitiamo tutti i cittadini ad aderire a questa marcia di protesta:

  • Perché finalmente si approvi una legge contro l’inquinamento dell’aria, che consenta di distinguere le fonti d’inquinamento e intervenire efficacemente su ognuna, a cominciare dall’inquinamento di origine aeroportuale. L’esperienza ha dimostrato che il blocco del traffico automobilistico dopo i 35 giorni di supero delle massime concentrazioni di polveri sottili PM10, serve a poco in quanto viene colpita solo una delle fonti d’inquinamento (inoltre non si parla ancora di rilevare le particelle ultrafini PM 2,5 e PM 1, ancora più pericolose per la salute).
  • Perché, mentre l’OMS comunica ogni giorno dati preoccupanti sui morti per inquinamento e sull’aria che diventa sempre più irrespirabile nelle zone urbane densamente abitate, le autorità locali e sanitarie fanno finta di niente e da anni si guardano bene dall’informare i cittadini sui dati sanitari relativi alle patologie e alle morti, che pare siano veramente allarmanti.

In questa occasione  vorremmo far riflettere tutti sul fatto che, nei circa 30 minuti necessari alle 4 fasi a bassa quota del volo di un aereo (decollo e salita fino a 900 metri, in partenza; avvicinamento a terra e contatto a terra, in arrivo) vengono dispersi nell’ambiente 30 Kg di inquinanti altamente nocivi (PM10 e PM2,5, anidride carbonica, biossido di azoto, monossido di carbonio e altri inquinanti. Quasi 1 Kg al minuto).

I calcoli, se applicati a Ciampino con suoi 100 voli giornalieri di linea con 737-800 e Airbus 320 (rispettivamente di Ryanair e Wizz) a cui si sommano altri 30 voli di Servizi di Stato, aviazione generale, soccorso aereo, aerotaxi, etc conferma le stime di decine di tonnellate di cherosene al giorno bruciate tra atterraggi e decolli  che finiscono nei nostri polmoni.

 

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Dic 022016
 
aereosso

Dopo un’attesa di circa quattro mesi, negli scorsi giorni sono state pubblicate dal Ministero dell’Ambiente le osservazioni che il comune di Marino, sotto il coordinamento dell’Assessore Adolfo Tammaro e a firma del Sindaco Carlo Colizza, aveva inviato sin da agosto 2016.

Il documento, ora pubblico e scaricabile http://www.va.minambiente.it/File/Documento/187019, evidenzia la inadeguatezza degli aspetti della Valutazione di Impatto Ambientale fatta da ENAC che non affronta i problemi dell’aeroporto, a detta del Comune di Marino, in modo da risolvere i problemi oramai ultra decennali del rumore e dell’impatto ambientale insopportabile per i cittadini che risiedono al di sotto delle vie di decollo e di atterraggio degli aerei.

L’assessore Tammaro ha spiegato come gli elementi tecnici presentati nelle osservazioni risultino fondamentali e da tenere in considerazione per riportare nella legge il funzionamento dell’aeroporto di Ciampino, che come si sa dalle misure ARPA Lazio, opera da anni fuori dalle norme.

Il Sindaco Colizza ha confermato che il Comune di Marino seguirà tutte le strade concesse amministrativamente e politicamente per riportare nelle norme il funzionamento di un aeroporto che negli anni ha visto incrementare in modo esponenziale i suoi voli senza una adeguata Valutazione di Impatto Ambientale.

Set 282016
 
Rayan

Comunicato del Comitato Aeroporto CRIAAC

“Tra breve, presso il Ministero dell’Ambiente, si aprirà la Conferenza dei Servizi per valutare la proposta avanzata da ADR, a seguito degli obblighi di legge, per la riduzione dell’impatto acustico provocato dalle attività dell’Aeroporto di Ciampino, che opera al di fuori delle indicazioni di legge almeno dal 2001, stando alla normativa di riferimento indicata dalla stessa ADR al punto 2 del suo Piano.

Fin dalle prime rilevazioni ambientali pubblicate da ARPA Lazio nel 2009 è stato evidenziato il superamento dei limiti di rumore ammessi e da ben 5 anni la stessa ARPA Lazio pubblica Bollettini mensili che confermano, mese per mese, il superamento dei limiti di legge.

Tutto questo senza che nessun ente istituzionale sia finora intervenuto a far rispettare le normative nazionali. Una prima proposta di ADR per il Piano di rientro acustico fu bocciata dai Comuni di Roma, Ciampino e Marino già nel gennaio del 2014, che la giudicarono inadeguata e insufficiente.

La proposta attuale appare di nuovo completamente inadatta e lacunosa. Non interviene per l’immediato ma differisce l’ipotetico rientro nelle norme solo al 2021. I calcoli e le analisi, effettuati in modo non oggettivo e trasparente, non permettono la corretta comparazione dei dati che invece, confrontati sulle giuste medie dei voli, determinano un aumento delle attività dell’aeroporto e non una riduzione. L’intervento di riduzione sulle fonti acustiche è rimandato alla futura adozione di un numero limitato di velivoli di nuovo tipo (Boeing 737-200 MAX) che però è stato ordinato dalla sola Ryanair e ancora deve essere costruito e testato. Tutto rimane quindi estremamente vago e distante e di certo c’è solo che le attività dell’Aeroporto di Ciampino resteranno sostanzialmente invariate, operando ancora impunemente fuori dai limiti di legge fino al 2021, e neanche da allora il Piano garantirà una riduzione certa dell’inquinamento acustico.

 Per queste ragioni, tutte ampiamente documentate, il nostro Comitato ha chiesto ripetutamente di rigettare la proposta e che intervengano le istituzioni preposte, se necessario anche la Magistratura e la Comunità Europea, per imporre una immediata riduzione dei voli e dell’inquinamento acustico. 

Al Sindaco di Ciampino, che si è già improvvidamente espresso a favore del piano perché giudica sufficienti le garanzie di una futura riduzione dei voli nonostante tutte le riserve e le eccezioni finora avanzate, chiediamo di rivedere la sua posizione e che voglia considerare tutte le ragioni che spingono invece per la bocciatura del piano e la richiesta di un intervento immediato e diretto delle istituzioni.

Sempre per una corretta tutela della salute dei cittadini al Sindaco chiediamo anche come vorrà utilizzare le poche risorse dell’IRESA (imposta regionale sulle emissioni sonore) che “corre voce” siano solo  pari a 130.000 euro per l’aeroporto di Ciampino, tutte da destinare a interventi di miglioramento del monitoraggio acustico e atmosferico o per l’indennizzo alle popolazioni esposte ai livelli di inquinamento fuori legge. E proprio per considerare e valutare adeguatamente i livelli di inquinamento che ricadono sulla città chiediamo che siano finalmente resi pubblici i dati epidemiologici della popolazione di Ciampino, un altro elemento che da anni rimane ancora oscuro.”

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Giu 272016
 
aereo frontale

Comunicato Stampa CRIAAC – “Le norme europee, divenute già da quasi vent’anni normativa nazionale, prevedono che prima di realizzare qualsiasi progetto che possa avere un impatto significativo sulla vita delle persone e sull’ambiente debba essere fatta una valutazione di impatto ambientale (VIA) per valutare, a tutela delle persone e dell’ambiente, se il progetto è realizzabile. Continue reading »

Giu 042016
 
Rayan

Ricevuto dal CRIAAC pubblichiamo –

“Il COMITATO PER LA RIDUZIONE DELL’IMPATTO AMBIENTALE DELL’AEROPORTO DI CIAMPINO ha inviato una nuova lettera alla Commissione Europea per aggiungere elementi all’istruttoria della Procedura di Infrazione contro l’Italia per il mancato rispetto delle norme e delle leggi europee nella gestione ambientale degli aeroporti con particolare riguardo a quello di Ciampino, che ha triplicato il traffico senza nessuna valutazione di impatto ambientale (VIA).
Come hanno più volte ripetuto gli uffici della Commissione Europea la VIA a Ciampino doveva essere fatta fin dal 2002, prima che la crescita senza regole del traffico aereo provocasse danni alle persone e all’ambiente.  Invece, nonostante gli impegni pressi da Enac con la UE, la VIA presentata da Enac ed attualmente all’esame della Commissione VIA parte dal 2013, considerato anno base per gli sviluppi futuri, ignorando tutto quello che è successo dal 2002 in avanti.

Al di la delle dichiarazioni su una futura, lontanissima ed improbabile riduzione dei voli la realtà è che in aeroporto si continua a lavorare, senza che questi lavori figurino nella VIA in corso. Una nuova strada è quasi completata, il piazzale est è pieno di sabbia da costruzione, trincee vengono scavate per nuove reti. Si lavora di notte e di giorno per potenziare l’aeroporto, non per ridimensionarlo. Ma naturalmente questi lavori non vengono dichiarati nella VIA,  si fanno senza alcuna autorizzazione e i sindaci e le autorità stanno zitte. Per questo chiediamo la PROCEDURA DI INFRAZIONE EUROPEA.

criaac

A nuova strada realizzata

B nuova strada in costruzione

C nuovo cantiere

D strada costruita nel 2015
Nella lettera si denuncia anche il falso piano di contenimento del rumore previsto dalla VIA, piano che parte dal 2021 (quindi 20 anni di totale assenza delle regole) e che è basato sulla promessa del principale operatore di comprare un nuovo aereo più silenzioso. Questo aereo ancora non esiste e nessuno può quindi conoscerne la rumorosità. Inoltre il piano del gestore dell’aeroporto non può essere legato alle scelte di un suo cliente.
L’unica misura vera per la riduzione del rumore e dell’inquinamento è la RIDUZIONE DEI VOLI DA SUBITO.
La lettera verrà inviata anche al Parlamento Europeo dove abbiamo portato il nostro caso nel novembre scorso e che sta continuando a seguire la questione.”

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Apr 262016
 
RobertoBarcaroli

Il comune di Ciampino non presenta alcuna osservazione per la VIA. Lo stesso vale per il Commissario Caporale di Marino. Il Comitato Aeroporto svela i retroscena dell’ultimo incontro con TerzulliOrmai è cosa certa: i comuni di Ciampino e Marino non sembrano voler presentare alcuna osservazione per la Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) sull’Aeroporto di Ciampino nella fase pubblica di raccolta delle osservazioni da parte di Istituzioni, associazioni, comitati e semplici cittadini.

Tutte le osservazioni arrivate sono pubblicate sul sito del Ministero Ambiente (http://www.va.minambiente.it/it-IT/Oggetti/Documentazione/1578/2681 alle pagine 8 e 9).

Com’è facile verificare, hanno presentato osservazioni alla VIA, promossa da ENAC presso il Ministero dell’Ambiente, il Comune di Roma, Legambiente e, soprattutto, il Comitato per la Riduzione dell’Impatto Ambientale dell’Aeroporto di Ciampino (CRIAAC). Le osservazioni presentate evidenziano i molti punti critici e il mancato rispetto delle Norme.

Abbiamo verificato purtroppo” ha dichiarato in una nota il Comitato Aeroporto CRIAAC “come il Comune di Ciampino sia il grande assente, assieme al Comune di Marino, nell’elenco dei soggetti che hanno presentato osservazioni.” continua il CRIAAC “Il 18 febbraio in un incontro ufficiale il sindaco di Ciampino Terzulli ci aveva delineato la sua strategia per l’aeroporto: approvare il piano AdR di riduzione del Rumore – che per noi è un piano truffa da bocciare – ma fare dura opposizione sulla VIA attraverso le osservazioni. Ebbene, la parola di Terzulli, almeno con i cittadini del CRIAAC, deve essere aria fritta visto che sulla VIA non ha mosso un dito“.

Il Sindaco di Ciampino” conclude la nota del CRIAAC “così come il Commissario di Marino Enza Caporale evidentemente non hanno ritenuto di dover difendere i loro cittadini in questa procedura di VIA, promossa da Enac, che non tutela i cittadini, l’ambiente e nemmeno si adegua alle richieste della UE espresse nell’ambito dell’indagine -Eu Pilot/6876/14/ENVI- per infrazione delle norme comunitarie.  Probabilmente le necessità e gli obiettivi di ENAC e AdR risultano prioritari rispetto alla difesa della salute dei cittadini che governano. Un plauso pubblico va fatto, invece, al Commissario di Roma, dott. Tronca, e al suo staff. Il Commissario, infatti, ha trovato la forza di rappresentare, in difesa dei cittadini da lui governati, le numerose perplessità sugli sconclusionati documenti presentati da ENAC nella VIA“.

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Apr 212016
 
Rayan

Comunicato del CRIAAC **** “Negli ultimi 10 giorni è stata costruita una nuova strada carrabile dentro l’aeroporto, a pochi metri  dalla strada perimetrale interna che già esiste e circonda l’aeroporto passando a ridosso delle  case della città di Ciampino.

Questa nuova strada, lunga per ora poco meno di un chilometro va dall’altezza del centro della città di Ciampino fin quasi all’uscita della città, dove si trova la porta militare dell’aeroporto su via della Folgarella. Ma la sua costruzione non sembra volersi fermare a questo solo tratto. Infatti, al lato opposto della città e dell’aeroporto rispetto a dove arriva ora la strada, si vedono centinaia di metri di bandoni di plastica, di quelli che vengono usati per delimitare le aree di cantiere, e che sembrano essere posizionati sulla stessa linea del tratto di strada già costruito. Se così fosse, la strada percorrerebbe il confine interno dell’aeroporto da un lato all’altro della città di Ciampino.

Cosa significa e a cosa servirebbe una nuova strada a pochi metri da quella che già esiste dentro l’aeroporto? E chi l’ha autorizzata, tenendo conto che è attualmente in corso presso il Ministero dell’Ambiente una procedura di Valutazione Ambientale (VIA) dell’inquinamento prodotto dall’aeroporto che imporrebbe una situazione di “bocce ferme”? Questa nuova infrastruttura stradale, alterando lo “stato dei luoghi”, mette profondamente in discussione la validità di tutto il processo di VIA ed è anche in contraddizione con la posizione espressa dalla Commissione Europea che su questo aeroporto ha aperto l’indagine EU Pilot 6876/14/ENVI per valutare l’infrazione alle norme comunitarie.

Ci tornano allora in mente le dichiarazioni fatte dal Sindaco di Ciampino, Terzulli, il 26 novembre scorso quando, rispondendo con una sua nota stampa ad un comunicato del nostro comitato che denunciava il rischio che venisse riattivata l’antica via di rullaggio degli aerei a ridosso della città, rispose che i progetti che avevamo visto riguardavano “la possibilità di realizzare una via al confine della Città che consenta un collegamento alternativo alle principali strade provinciali” e che questa iniziativa avrebbe dimostrato, a suo parere, “ancora una volta la volontà sia dell’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile che di Aeroporti di Roma di venire incontro alle esigenze della nostra Città, in controtendenza con quanto accaduto in passato”.

Si tratterebbe forse di questo? Si tratterebbe di realizzare una seconda strada per poterne cedere una al Comune di Ciampino? Il Signor Sindaco non ne sa niente?

Perché se così fosse sarebbe ancora più grave. Un progetto di questo genere, secondo le norme europee e nazionali, richiede una preventivaValutazione Ambientale, sia dal lato dell’aeroporto che da quello della città.

Anche perché colpirebbe centinaia di cittadini di Ciampino le cui case affacciano dal lato dell’aeroporto. Questi cittadini si troverebbero danneggiati non solo dall’inquinamento degli aerei ma anche da migliaia di auto che ogni giorno passerebbero a pochi metri dalle loro finestre.

Cosa rispondono le Autorità, cosa risponde il Sindaco di Ciampino? Non ritengono che i cittadini dovrebbero essere informati di cosa li aspetta, invece di ricorrere alla politica del “fatto compiuto”?

D’altra parte il 16 aprile ci è stato recapitato dal Comune di Ciampino il rifiuto alla nostra richiesta di “accesso agli atti” per i documenti che riguardano proprio questa misteriosa strada.

Il sindaco Terzulli non ritiene che i cittadini abbiano il diritto di essere informati su un fatto potenzialmente devastante che riguarda centinaia, se non migliaia, di loro e che si debba fare prima un’approfondita valutazione dell’impatto dell’opera?”

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Apr 072016
 
aereo-casa

È illusoria la riduzione dei voli propagandata da aeroporti di Roma e da Enac e riportata sia sul Piano di riduzione dell’impatto ambientale (obbligo di legge per AdR dato che a Ciampino il rumore è oltre i limiti di legge), presentato sia ai comuni colpiti, che nella parallela procedura di valutazione di impatto ambientale (VIA) in corso presso il ministero dell’ambiente.

Si basano su un trucco i calcoli sulla futura riduzione dei voli contenuti sia nel piano che nella via e che vedono una riduzione di circa 35 voli giornalieri nel 2021 rispetto al 2013. Infatti, il numero di voli medi dell’anno 2013, base di calcolo introdotta da AdR per valutare la riduzione dei voli, viene quantificato in 160 voli medi giornalieri.  Ma questi 160 voli non sono la media dell’intero anno ma soltanto delle tre settimane con il numero maggiore di voli.  In realtà la media di voli giornalieri dell’anno 2013, calcolata sull’intero anno, è di 127 voli al giorno.

Il calcolo per l’anno 2021 viene invece fatto con la media semplice dei voli sull’intero anno,  questo calcolo fornisce un risultato di 128 voli medi giornalieri per l’anno 2021.

Se si confrontassero il numero di voli calcolati nello stesso modo: 127 voli giornalieri nell’anno 2013 contro 128 voli giornalieri per l’anno 2021,  si vedrebbe che vero il contrario di quello che dicono Enac e AdR. I voli aumentano, di uno al giorno,  invece di diminuire. 

Altro trucco, contenuto sia nel Piano che nella VIA, è quello di affidare la riduzione del rumore che colpisce Ciampino, Roma e Marino,  alla ipotetica introduzione da parte di Ryanair,  a partire dal 2019,  di un nuovo tipo di aereo (il “Boeing 737 max 200”) che non è ancora neanche in produzione.

Terzo e ultimo trucco al quale si affiderebbe l’ipotetica riduzione del rumore a Ciampino è quello di una “nuova procedura di decollo già operativa”, della quale non si sono accorti i  torturati cittadini e,  soprattutto, le sensibili centraline di arpa Lazio. Infatti, i report mensili sull’inquinamento acustico dell’aeroporto di Ciampino prodotti d’Arpa Lazio, continuano a riportare sistematici superamenti dei limiti di legge.

È ora che le istituzioni nazionali, regionali e comunali facciano il loro mestiere, promuovendo una Conferenza dei Servizi che si sostituisca alle iniziative dilatorie e inefficaci di Enac e AdR e riporti alla legalità l’aeroporto di Ciampino.

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Mar 232016
 
Rayan

Gentile sindaco di Ciampino Terzulli,

il 4 aprile prossimo scadranno i termini di presentazione delle osservazioni da parte di cittadini, comitati, associazioni e amministrazioni sulla seconda Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) presentata da ENAC per l’aeroporto di Ciampino

Sono due, in questo momento, le procedure sul tavolo delle Istituzioni per arrivare alla diminuzione dei voli e al rientro nei limiti di legge dell’aeroporto: Il “Piano” di riduzione del rumore, che è un obbligo di legge per AdR, e la “Valutazione di Impatto Ambientale” (VIA) presso il Ministero dell’Ambiente (obbligo di legge Europeo).

Come forse saprà, questa VIA per l’Aeroporto di Ciampino viene presentata da ENAC con 15 anni di ritardo, secondo quanto afferma la UE nei documenti di inchiesta sulle anomalie di Ciampino.

Nell’incontro che avemmo con Lei il 18 febbraio scorso ci informò che era sua intenzione firmare il piano, per noi cittadini inefficace e fuori norma, di riduzione del rumore presentato da AdR, perché lo riteneva comunque un passo avanti, al contempo ci disse che avrebbe fatto una dura battaglia nell’ambito della VIA.

Il tempo scorre inesorabile e tra meno di 15 giorni scadranno i termini per la presentazione delle osservazioni alla VIA. 

Viste le sue dichiarazioni nell’incontro con il Comitato le esponiamo pubblicamente le seguenti domande:

  1. Quando preparerà e quando presenterà alla “Commissione Tecnica per la VIA”, insediata presso il Ministero dell’ambiente, le osservazioni del  Comune di Ciampino?
  2. Quante persone del suo staff o dei suoi uffici stanno lavorando per analizzare la VIA aeroportuale e predisporre queste osservazioni in difesa della salute dei cittadini, dell’ambiente, del territorio e delle leggi dello Stato?
  3. Come si esprimerà a riguardo della riduzione dei voli ipotizzata anche nella VIA per il 2021?

Aspettiamo le sue preziose risposte: anche noi ci stiamo lavorando e saremo impietosi contro l’ipocrisia di chi ha palesemente tenuto un comportamento fuori dalle norme per oltre un decennio e ora, come se niente fosse successo, chiede, sia attraverso un Piano, a nostro avviso inefficace, di Riduzione del Rumore che attraverso la procedura di Valutazione Ambientale in corso, di aspettare altri 5 anni per una riduzione del rumore che non può che essere immediata, se la legge ha ancora un senso.

Il conto alla rovescia è cominciato, per noi e per lei! Aspettiamo la Sua risposta.

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