Lug 142018
 

papa-francesco(…continua discorso del Papa ai Giovani iniziato nel numero precedente)

“Qualcuno pensa che sarebbe più facile tenervi ‘a distanza di sicurezza’, così da non farsi provocare da voi”.

La Chiesa vuole ascoltare tutti i giovani.

Sottolinea anche che quando qualcuno vuole fare “una campagna o qualcosa”, loda i giovani ma non li interpella. “Ma la gente non è sciocca” e capisce, afferma ricordando un motto spagnolo che dice: “Loda lo scemo e lo vedrai lavorare” ma i giovani non lo sono, rimarca con forza. E questa Riunione pre-sinodale vuole proprio essere segno della volontà della Chiesa di mettersi in ascolto di tutti i giovani, nessuno escluso: “Se mancate voi, ci manca parte dell’accesso a Dio, a noi”. Il Sinodo di ottobre, infatti, si propone di sviluppare le condizioni perché i giovani siano accompagnati nel discernimento vocazionale. “Dio ha fiducia in voi, vi ama e vi chiama” gli assicura il Papa. E il prossimo Sinodo sarà anche un appello rivolto alla Chiesa, perché riscopra un rinnovato dinamismo giovanile. Anche io, in questo momento, vi rivolgo la domanda, a ognuno di voi: “Cosa cerca? Tu, cosa cerci nella tua vita?”. Dillo, ci farà bene ascoltarlo. Dillo, di questo abbiamo bisogno: di sentire il vostro cammino nella vita. Cosa cerchi? I vostri coetanei e i vostri amici, anche sena saperlo, aspettano anche loro una chiamata di salvezza.

Il Papa ricorda anche di aver letto alcune e-mail del questionario messo in rete dalla Segreteria del Sinodo e si dice colpito dell’appello di diversi giovani: chiedono agli adulti di stargli vicino, hanno bisogno di punti di riferimento. Una ragazza segnalava i pericoli, tra cui l’alcool, la droga, una sessualità vissuta in maniera consumistica. Il suo grido per un mondo giovanile che va sempre più a rotoli, “richiede attenzione”, sottolinea Francesco.

“Mai sarete profeti se non prendete i sogni dei vecchi. Fate sognare i vecchi e questi sogni vi aiuteranno ad andare avanti”. I sogni dei vecchi aiutano i giovani.

Si tratta di costruire una cultura nuova che però – li avverte – non deve essere senza radici, che sono gli anziani, i nonni. “Abbiamo bisogno di giovani profeti” ma “mai sarete profeti” – li avverte – se “non andate a far sognare un  vecchi che è annoiato lì, perché nessuno lo ascolta. Fate sognare i vecchie e questi sogni vi aiuteranno ad andare avanti”.

Francesco ricorda, poi, che nei momenti difficili, il Signore fa andare avanti la storia con i giovani, come Davide, Daniele e Samuele perché hanno detto la verità senza vergogna. “non sono nati santi” – dice – ma hanno sentito la voglia di fare il bene.

 

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