Ago 232016
 
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Un sostegno economico per i più poveri pensato dal Governo Renzi.  Si parte con pochi fondi, ma si parte e si mette al centro la famiglia. 

Da qualche anno l’agenda politica anche nazionale ha visto maturare proposte e dibattiti su quello che comunemente viene indicato come Sostegno per i più disagiati, per le persone in difficoltà, o, da altri ribattezzato come Reddito di cittadinanza. Dal prossimo 2 settembre anche a Marino le famiglie in difficoltà potranno chiedere il Sostegno per l’Inclusione Attiva (SIA), la nuova misura di contrasto alla povertà messa in campo dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali del governo Renzi, che prevede l’erogazione di un beneficio economico alle famiglie in condizioni economiche disagiate nelle quali almeno un componente sia minorenne oppure sia presente un figlio disabile o una donna in stato di gravidanza accertata. Una nuova sigla, SIA, con una misura calibrata ad hoc per le famiglie. Comunque un primo passo, anche se con pochi fondi nazionali al momento (750 milioni per l’anno in corso)  per rispondere a esigenze di disagio molto diffuse.

Il Sostegno per l’Inclusione Attiva, esteso oggi a tutto il territorio nazionale, è l’evoluzione della carta acquisti attivata nel 2014. Il beneficio economico viene concesso, con cadenza bimestrale, in relazione alla composizione del nucleo familiare beneficiario per un massimo mensile di 400 euro. L’importo però potrà essere ridotto in presenza di altre misure di sostegno al reddito (bonus bebè, carta acquisti ordinaria, assegni familiari per almeno tre figli). Le risorse disponibili a livello nazionale per quest’anno ammontano a 750 milioni, quindi non molto purtroppo,  a valere su fondi già attivati e in alcuni casi non completamente utilizzati.

Il nuovo beneficio è subordinato all’attivazione di interventi tesi a migliorare il benessere complessivo e la riconquista dell’autonomia del nucleo familiare: il progetto coinvolge tutti i componenti e prevede specifici impegni per adulti e minori sulla base di una valutazione globale delle problematiche e dei bisogni.

Il nucleo familiare del richiedente dovrà aderire ad un progetto personalizzato di attivazione sociale e lavorativa sostenuto da una rete integrata di interventi, individuati dai Servizi sociali dei Comuni (coordinati a livello di Ambiti territoriali), in rete con gli altri servizi del territorio (i centri per l’impiego, i servizi sanitari, le scuole) e con i soggetti del terzo settore, le parti sociali e tutta la comunità. Il progetto viene costruito insieme al nucleo familiare sulla base di una valutazione globale delle problematiche e dei bisogni e coinvolge tutti i componenti, instaurando un patto tra servizi e famiglie che implica una reciproca assunzione di responsabilità e di impegni. Le attività possono riguardare i contatti con i servizi, la ricerca attiva di lavoro, l’adesione a progetti di formazione, la frequenza e l’impegno scolastico, la prevenzione e la tutela della salute. L’obiettivo è aiutare le famiglie a superare la condizione di povertà e riconquistare gradualmente l’autonomia. Insomma, un buon avvio verso il reddito di cittadinanza annunciato dal Movimento 5 Stelle per Marino.

Il bando e il modulo da compilare e riconsegnare già dal 2 settembre agli uffici comunali di Marino si trovano qui http://www.comune.marino.rm.gov.it/18468

Maggiori dettagli sul SIA qui

http://www.lavoro.gov.it/temi-e-priorita/poverta-ed-esclusione-sociale/focus-on/Sostegno-per-inclusione-attiva-SIA/Pagine/default.aspx

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