Mar 172016
 
CRI-DonazioniSangue

Il Comitato dei Colli Albani della Croce Rossa Italiana pone all’attenzione dell’opinione pubblica quale sia la propria situazione, all’indomani delle elezioni tenute lo scorso 28 Febbraio 2016. In questa intervista, il neo eletto Presidente Bruno Pietrosanti fornisce una ampia panoramica di quanto è accaduto, ma soprattutto rivela gli obiettivi del rinnovato Consiglio Direttivo, composto, oltreché dallo stesso Pietrosanti, dai Consiglieri Fiorella Chieruzzi, Hilary Atkins, Michele Monti, Angelo Pazienza. Dopo un periodo di commissariamento il Comitato ha rinnovato i propri quadri dirigenziali, ed è tornato a svolgere pienamente la propria attività, con l’energia e lo spirito di servizio che da sempre lo contraddistinguono.

Presidente Pietrosanti, cosa rappresenta per il Comitato CRI dei Colli Albani l’elezione del nuovo Consiglio Direttivo?  

“Un sostanziale, decisivo passo in avanti, che ci consente di affrontare da subito sfide nuove e di impegno sempre crescente. Ma mi sia permesso in questa sede, anche a nome del Consiglio, di salutare e ringraziare il Commissario uscente Giovanni Kheiraoui, che ci ha ‘traghettato’ nel migliore dei modi fino alle elezioni che hanno portato al rinnovo del Consiglio”.

Ha accennato a sfide immediate, nuove e impegnative. Cosa riguardano, le è possibile fare delle anticipazioni?

“Le esigenze della società odierna cambiano a ritmi vertiginosi, lo constatiamo ogni giorno. Per essere al passo coi tempi, la prima voce del nostro programma non può non riguardare la formazione dei volontari. Il nostro impegno va anzitutto nel senso di fornire a chi vuole essere partecipe delle nostre attività e delle nostre iniziative le giuste basi per farlo”.

Presidente, prima di parlare di ulteriori, nuove iniziative, ritiene di poter confermare quanto è avvenuto in passato circa la presenza della Croce Rossa, ad esempio, nei Centri Sociali per anziani?

“Posso confermare che proseguiremo le attività nei Centri Anziani di Marino, Santa Maria delle Mole, Frattocchie e Rocca di Papa, ed abbiamo avviato contatti con Albano Laziale, Pavona e Castel Gandolfo. Siamo presenti e attivi con gli anziani della RSA Villa Nina di Frattocchie e presso la Casa Famiglia di Castel Gandolfo, ed abbiamo firmato una convenzione con la ASL/RM-H, per svolgere attività di assistenza al Pronto Soccorso di Albano Laziale”.

Conferma anche la presenza al Centro Trasfusionale ‘San Giuseppe’ di Marino?

“Si, ma non solo. Siamo orgogliosi di poter annunciare che verranno attivate nuove iniziative, e che la nostra presenza al ‘San Giuseppe’ sarà arricchita dall’apertura del mercoledì. Ci corre l’obbligo di ringraziare la Presidenza della ASL per la fiducia che ci accorda, da due siamo passati a quattro giornate di raccolta sangue, con la contemporanea attivazione di un day hospital”.

In apertura di articolo abbiamo parlato, in maniera generica, di obiettivi da raggiungere…

“Tra le nuove sfide che ci aspettano, uno degli obiettivi primari che ci siamo posti è di attivare presso il CTO di Marino, in tempi relativamente brevi, l’aferesi e l’aferesi piastrinica, alzando in questo modo i livelli di qualità nella donazione del sangue. Il raggiungimento di questo obiettivo ci consentirebbe di far avvicinare un numero di persone ancora superiore alle donazioni, e nel contempo di accrescere la prevenzione. Un servizio simile attualmente non viene svolto da nessun Centro Trasfusionale della ASL/RM-H. Si tratta certamente di un grosso impegno, ma questo non ci spaventa, ci stimola”.

Ci può fare un elenco, sia pure parziale, delle attività che svolge il Comitato della Croce Rossa dei Colli Albani, in maniera da dare ai nostri lettori una informazione esauriente riguardo alla vostra opera?

“Con piacere. Possiamo iniziare ricordando che il Comitato di Colli Albani dal 1dicembre ha firmato una convenzione con l’ARES-LAZIO per istituire una postazione di 118 nel Comune di Marino. Diamo assistenza a manifestazioni pubbliche e private, e a proposito di manifestazioni abbiamo in animo di organizzarne per diffondere le nostre iniziative. Siamo a disposizione per attività nelle scuole e in enti pubblici, o per corsi rivolti alla popolazione.

Riprenderemo le raccolte di sangue esterne, stipulando apposite convenzioni, così come prevede la nuova normativa emanata dalla Regione Lazio. Voglio ricordare che gli iscritti come donatori di sangue della Croce Rossa, hanno uno sconto del 30% sui servizi che eventualmente dovessero richiedere per se stessi o per loro famigliari, servizi quali il trasporto infermi per visite specialistiche, dimissioni dagli ospedali e così via”.

Presidente Pietrosanti, come possiamo terminare questa presentazione dell’attività della Croce Rossa dei Colli Albani?

Credo che il modo migliore sia prendere a prestito il fortunato slogan di un nostro manifesto, che recita ‘La Croce Rossa c’è’. E che ci siamo, e siamo attivi, è attestato dalla preziosa attività di volontariato che offriamo quotidianamente alla nostra comunità, che auspichiamo che possa essere ulteriormente incrementata con il concorso di un numero sempre maggiore di persone”.

 

 

* Che cos’è l’aferesi piastrinica – L’aferesi di cui ha parlato il Presidente della CRI dei Colli Albani nel corso dell’intervista, è una moderna procedura che mediante l’utilizzo di una apposita macchina consente di ottenere dal donatore una specifica componente del sangue. La macchina estrae il sangue da una vena dell’avambraccio, come nella donazione tradizionale, lo immette in un circuito sterile e con un processo di centrifugazione e filtrazione lo separa, consentendo la raccolta di plasma e piastrine. I globuli rossi, che contengono il ferro e l’emoglobina, vengono restituiti al donatore. Oltre ad essere una donazione indubbiamente più moderna, questa tecnica è utile in quanto consente di ottenere da un singolo donatore una buona quantità di un singolo emocomponente. In ogni trattamento è infatti possibile estrarre il solo plasma (plasmaferesi) le sole piastrine (piastrinoaferesi) o entrambi gli emocomponenti (aferesi multicomponent). Queste tre tipologie di aferesi sono definite aferesi produttive, in quanto mirano a produrre specifiche componenti ematiche.

 

                                                                                Ufficio Stampa Comitato CRI dei Colli Albani

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